Scomparve in mare a Brucoli con la sua barca a gennaio 2018 e da allora non si hanno più notizie di Domenico Di Grusa.
Ad otto anni di distanza è stata presentata una richiesta di dichiarazione di morte presunta al Tribunale di Siracusa.
Con decreto del 7 settembre 2026, depositato il giorno successivo, il Tribunale ha disposto gli adempimenti relativi alla richiesta, con un avviso pubblicato in Gazzetta ufficiale del 15 ottobre e su due giornali in cui si invita chiunque sia in possesso di informazioni sullo scomparso a comunicarle all’autorità giudiziaria entro sei mesi.
L’iniziativa rientra nella procedura prevista dalla legge per i casi di scomparsa prolungata, quando ricorrono i presupposti per chiedere che venga dichiarata giudizialmente la morte presunta di una persona di cui non si hanno più notizie.
A rappresentare la parte richiedente sono le legali Giuseppina Romano e Melissa Stracquadaino.
Dell’allora settantunenne brucolano Mimmo Di Grusa, che è stato anche amministratore comunale negli anni ’90, si sono perse le tracce nel pomeriggio del 24 gennaio 2018.
L’uomo, dopo aver pranzato presto, era uscito in barca da solo per andare a pescare e non ha fatto più ritorno a casa.
Dopo qualche ora erano scattate le ricerche durate diversi giorni con il coinvolgimento di sommozzatori, di un elicottero, di mezzi navali e personale a piedi.
Una mano importante l’avevano data anche i pescatori di Brucoli, che conoscono come le loro tasche ogni angolo del golfo ed erano usciti in mare insieme ai soccorritori, ma invano.
A circa 500 metri dalla costa, di fronte al villaggio turistico, era stata poi ritrovata la barca di legno con l’ancora gettata in mare. A bordo c’erano il suo maglione, la sua giacca e il suo telefonino ma dell’uomo nessuna traccia.
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