Da Caltagirone ad Hollywood, passando per Roma e Milano. E dal lavoro di modella a quello di porno-attrice.
È la storia di Giulia Napolitano, ventiseienne siciliana che si è raccontata in un’intervista a Concetto Mannisi pubblicata dal quotidiano La Sicilia. E senza troppi imbarazzi ha dichiarato di essere orgogliosa di aver scelto, liberamente, la strada del porno che l’ha portata fino a Las Vegas.
Nata in provincia di Catania, frequenta prima il Linguistico, poi l’Ipsia ma senza arrivare al diploma, poi emigra al Nord con l’ obiettivo di diventare famosa. Comincia con qualche foto di “nudi artistici”, fa la modella, qualche parte in film in cui non ci si spogliava come “L’amore non si sa”, candidato al David di Donatello, e un altro con Sergio Rubini e Rocco Papaleo.
La prima “svolta hard” arriva a vent’anni, con OnlyFans, la piattaforma per adulti dove comincia a fare video a luci rosse a pagamento che le fanno guadagnare anche fino a 10 -15 mila euro al mese. Contro i 1200-1500 che, al massimo, riusciva a racimolare prima.
Fino al “primo salto”, quando recentemente ha girato una clip con Christian Clay, attore napoletano candidato agli oscar del porno come miglior performer maschile mondiale.
Da lì il passo per l’America, dove si trova adesso, è breve: prima a Los Angeles, per gli Xbiz Awards, una sorta di Golden globe del porno, sponsorizzati dall’omonima rivista che premia attori e aziende legati all’intrattenimento per adulti. E dove passano “le più affermate celebrità di Brazzers e Pornhub”.
E poi a Las Vegas per gli Avn, ovvero gli Oscar del porno dove è “stata fianco a fianco di vere e proprie star con milioni di follower. Io, unica siciliana e fra le pochissime italiane. Diciamo che mi sto facendo conoscere dal pubblico americano e sono certa che presto lavorerò anche qui. Una soddisfazione per chi, come me, è partita da una città piccolina come Caltagirone. – ha dichiarato al quotidiano regionale – E proprio la mia provenienza è considerata un valore aggiunto: qui chi viene dal sud Italia è visto più o meno come personaggio di quei film sulla mafia di non molto tempo fa. Sapere che un’italiana del Sud sta lavorando nel porno è una sorpresa per tanti. E la mia figura è diventata quasi iconica. Mi esalta. E questa è la molla che mi fa andare avanti con maggiore determinazione”.
A Caltagirone torna, spesso per le feste, quando c’era ancora la mamma “scendeva giù” per Pasqua, in estate, a Natale o per il compleanno.
“Due anni fa vi ho pure trascorso le ferie estive. Del resto – sorride – lì tutti mi seguono da tempo. Perché guardano le mie storie sui social. Lo hanno sempre fatto. All’inizio si è trattato prevalentemente di casi di hating, poi quando ho cominciato a trovare spazio, anche per altre vicende, su trasmissioni come Ciao Darwin, o da Barbara D’Urso, oppure su LaSette mi è stato portato più rispetto e oggi sono forse più acclamata che odiata. Certo, chi mi odia c’è ancora, chi mi definisce nel peggiore dei modi pure. Però, poi, le mie storie le guarda…” – ha aggiunto
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