Sta facendo molto discutere il video apparso alcuni giorni fa, anche questo su TikTok e Facebook- che ritrae il bambino di undici anni “balzato agli onori” della cronaca nazionale dopo essere stato picchiato dal padre con un cucchiaio di legno – e le sue tre sorelline, dai 4 ai 10 anni, sul palco di un teatro di Catania.
I 4 minori, accompagnati dalla nonna materna a cui sono stati temporaneamente affidati dal Tribunale per i minorenni di Catania, sono apparsi per l’Epifania a sorpresa come ospiti durante una serata di festa e sono saliti sul palco.
A presentarli una nota influencer catanese che ha spiegato la presenza dei bambini per “fare passare loro una serata di distrazione”, sottolineando che l’undicenne sta bene “perché, a volte, situazioni come queste finiscono con un omicidio”, mentre il conduttore ha sollecitato un applauso per il bambino che col video postato sui social “ha salvato la sua vita e quelle delle sorelle”.
Ai quattro sono stati consegnati dei giocattoli per l’Epifania, l’undicenne ha anche raccontato come è riuscito a postare sul social il video dell’aggressione del patrigno, girato da una sorellina con lo smartphone della madre: “mentre mia madre dormiva ho preso il filmato e l’ho inviato a mia nonna, così non me lo poteva cancellare”.
Sull’esposizione pubblica dei quattro fratellini è intervenuto il Codacons, che preannuncia un esposto alla Procura di Catania, affinché vengano accertate eventuali responsabilità e valutata la possibile violazione delle norme poste a tutela dei minori, con particolare riferimento all’esposizione pubblica e alla diffusione di immagini e dichiarazioni riguardanti soggetti minorenni coinvolti in procedimenti giudiziari.
“Siamo di fronte a una rappresentazione che non può essere ricondotta a una forma di tutela o di sostegno – ha dichiarato l’avvocata Federica Prestidonato, presidente di Codacons Sicilia Donna – ma che solleva seri interrogativi in ordine al rispetto dei principi fondamentali di protezione dell’infanzia sanciti dalla Costituzione, dalla Convenzione Onu sui diritti del fanciullo e dalla normativa nazionale in materia di tutela dei minori. Bambini già segnati da un’esperienza traumatica avrebbero dovuto essere preservati da ulteriori esposizioni pubbliche e dal clamore mediatico. Il diritto alla riservatezza e alla serenità del minore deve rimanere prioritario rispetto a qualsiasi iniziativa, anche quando presentata come gesto di solidarietà”
Il video, come riferisce l’Ansa, è già stato segnalato dalla squadra mobile della Questura alla procuratrice per i minorenni di Catania, Carla Santocono, che ha trasmesso gli atti al Tribunale per i minorenni per gli interventi del caso.
Che saranno incardinati sul fascicolo aperto dal giudice per i minorenni che ha disposto l’avvio di un procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale, provvisoriamente sospesa, del padre e della madre e collocato i quattro figli nella casa dei nonni materni, la cui capacità di svolgere le funzioni di genitori ‘vicari’ è stata però affidata alla valutazione di un’equipe multidisciplinare.
L’esposizione al pubblico dei quattro minorenni e la pubblicazione di un video con le loro immagini è adesso al vaglio del Tribunale che potrebbe valutare di adottare iniziative diverse da quelle già prese.
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