Le amministrative di maggio a Enna finiscono per animare il botta e risposta tra le due deputate siciliane Elongi e Marino.
Oggetto della discussione, alla fine della seduta di martedì scorso, è stata la Candidatura a sindaco di Mirello Crisafulli, storico esponente del Partito democratico, a cui non è però stato concesso di utilizzare il simbolo del suo partito.
Riportiamo lo stralcio del resoconto di seduta e il video degli interventi delle deputate Eliana Elongi di Fratelli d’Italia e Stefania Marino del Partito democratico.
ELIANA LONGI (FDI). Grazie, Presidente.
Come annunciato, intervengo stasera in quest’Aula per una vicenda assolutamente locale, ma di respiro nazionale, che riguarda le prossime elezioni amministrative che si terranno ad Enna. Intervengo, chiaramente, come deputato del territorio della mia città perché sento di dovermi fare portavoce di un dubbio, un grande interrogativo che attanaglia tanti miei cittadini che inspiegabilmente chiedono a me notizie.
A maggio, ad Enna, si terranno le elezioni amministrative e, come 10 anni fa, si candida un aspirante sindaco, un noto politico ennese, già deputato e senatore del PD in passato, che giusto ieri ha aperto la campagna elettorale.
Ma potremmo dire: fin qui cosa c’è di strano? Ieri ha affermato: il partito sono io. Anche qui niente di strano, se non fosse che ci giunge notizia e leggiamo sui giornali che il Partito Democratico non ha concesso il simbolo del proprio partito a questo sindaco.
Ma la stranezza non finisce qui perché ieri, nella stessa conferenza di apertura della campagna elettorale, questo sindaco designa in prima battuta l’amica e onorevole Marino, che siede in quest’Aula fra i banchi del PD, come assessore designato assieme al deputato Fabio Venezia, anch’esso del PD. Altra stranezza.
Voglio riportare delle frasi che ci hanno un po’ stupito. Siamo tutti un po’ confusi e, quindi, vorrei oggi cogliere l’occasione per chiedere alla presidente Schlein o al collega Barbagallo, che purtroppo adesso sono andati via dall’Aula, maggiore chiarezza su questa situazione, anche perché gli stessi – e riporto le parole – sono stati ieri definiti pseudo dirigenti nazionali o sedicenti tali.
Oltre a queste affermazioni, il candidato sindaco afferma che il simbolo in questa città, si voglia o non si voglia, si chiama Crisafulli.
Quindi, chiederei al Partito Democratico, anche in altra sede, di poterci chiarire questa vicenda e colgo anche l’occasione, a questo punto, per fare i miei migliori auguri alla collega Marino. Se veramente vuole assumere il ruolo di assessore della nostra città, sarà comunque per noi un orgoglio. Quindi, buona campagna elettorale, collega (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d’Italia).
MARIA STEFANIA MARINO (PD-IDP).
Grazie, Presidente. Solo due parole, giusto perché mi ha chiamata in causa e chiama in causa il mio nome. Credo che forse il nervosismo della presentazione delle liste, ieri, dia fastidio all’onorevole Longi, però credo che questo non sia un problema, né suo, né dell’Aula.
Eventualmente, qualora sia necessario, farò le azioni dovute che mi spettano, ma credo che l’onorevole Longi sia quantomeno fuori luogo come sempre (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista).
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