Ancora poche ore e saluteremo l’ingresso di un nuovo anno nelle nostre vite.
In tanti lo accoglieranno in allegria, festeggiando con amici e parenti, qualcuno lo farà in compagnia della propria solitudine, che in questi momenti pesa ancora di più.
È a loro che vogliamo rivolgere un abbraccio particolare con l’auspicio che ci possano sentire un po’ vicini.
È il momento dei bilanci e dei buoni propositi, delle attese per l’anno che arriva, e della speranza quello che si conclude si porti via i dolori e le amarezze che vogliamo lasciarci alle spalle.
Quello che arriva sarà un anno che porterà gioie, ci auguriamo tante, e dolori, speriamo davvero pochi, ma per tutti vorremmo che fosse un anno ricco di speranza.
Quella speranza che sembra abbiamo lasciato soffocare dall’angoscia che governa ormai le nostre giornate, quella speranza a cui Papa Francesco, un grande uomo che quest’anno si è portato via, ha voluto consacrare l’Anno Santo della Chiesa cattolica che si è appena concluso.
In questi tempi complicati, in cui è sempre più difficile distinguere le tensioni globali da quelle a noi più vicine, la nostra speranza è che quello che arriva possa essere un anno di pace, nel mondo ma anche in tutte le case.
Che si concludano con una pace giusta le tante guerre che insanguinano il mondo, ma anche tutti i conflitti nelle comunità grandi e piccole, tra persone vicine che non riescono ad esserlo abbastanza.
Che si smetta di parlare di pace con il linguaggio della violenza, e si ritrovi il piacere del dialogo e del confronto.
Che possiamo tutti riscoprire il senso della solidarietà, quella vera e autentica, per essere ognuno nel nostro piccolo costruttori di pace.
Che possiamo riscoprire il piacere di partecipare alla vita della comunità per renderla accogliente per tutti, ognuno con la propria identità e con tutte le differenze, per assecondare il destino sociale che è di ogni uomo.
Se accudiremo sin dai primi vagiti con parole di pace e di speranza l’anno che sta per nascere, possiamo farcela a costruire una comunità un po’ migliore,
Noi, nel nostro piccolo, con tutti i nostri limiti e le nostre fragilità, continueremo, a raccontare le vicende della vita comune, provando a fare un’informazione libera e il più possibile equilibrata e obiettiva, consapevoli che la libera informazione è il presupposto irrinunciabile per la vita civile e democratica di una comunità, piccola o grande che sia.
Speriamo di essere utili e di avervi ancora con noi.
L’augurio che noi di webmarte.tv, la redazione e l’editore, facciamo a tutti è che quello che sta per arrivare sia un anno sereno, in cui le gioie possano sovrastare le amarezze e possiamo tutti godere delle cose belle che la vita, nonostante tutto, continua a regalarci.
Buon 2026 a tutti.
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