«Sentire dire al sindaco Lo Faro che la città non avrebbe capito e che questa è la seconda sfiducia a distanza di 26 giorni lascia il tempo che trova e dimostra ancora una volta che era lontano dal territorio anni luce», spiega il circolo di Fratelli d’Italia di Lentini, commentando l’esito del voto in Consiglio Comunale che ha sancito la fine dell’amministrazione Lo Faro. Secondo gli esponenti del partito, l’ex primo cittadino «non aveva la più pallida idea di ciò che aveva bisogno il territorio», portando la città a un livello di degrado ormai insostenibile.
«Il disastro a Lentini è totale: dalla mancanza di acqua giornaliera in tutto il centro storico, fino alle strade ridotte a colabrodo per via delle buche, alla scarsezza e al menefreghismo verso i lavori del PNRR», proseguono dal circolo. Un fallimento che trova il suo simbolo nella gestione della villa comunale, definita dal partito come una vera “cattedrale nel deserto” e un esempio lampante di spreco di denaro pubblico: «Il parapetto risulta essere 3 centimetri al di sotto della norma. La villa è l’emblema di un’attività amministrativa che ha generato malcontento in ogni settore, dalla spazzatura ovunque alla cintura della città ridotta a discarica a cielo aperto».
Fratelli d’Italia rivendica con forza la propria coerenza politica, ricordando come la rottura con la giunta non sia stata subita, ma scelta per dignità. «Dopo aver trascorso nove mesi all’interno della giunta Lo Faro e aver constatato che non vi era un interesse a lavorare per la città, l’ex assessore e portavoce di FDI di Lentini, l’avv. Fangano, ha rassegnato le proprie dimissioni sbattendo la porta. In quel momento l’unica ad aver dato le dimissioni era stata proprio lei; tutti gli altri, invece, erano stati cacciati via. Questo ha fatto maturare in noi l’idea di dire al sindaco Lo Faro di dimettersi, poiché non ha mostrato con i fatti di comprendere i bisogni della città».
Guardando al futuro, il circolo pone l’accento sulle risorse che potrebbero cambiare il volto di Lentini, come le royalties dell’autostrada e dei fotovoltaici, ma contesta duramente le ultime manovre della giunta uscente: «Non siamo d’accordo con la scelta di affidare 7 milioni e mezzo di lavori alla ditta; avremmo preferito l’adozione di altri procedimenti per una somma così importante. Con quei fondi è possibile fare lavori strutturali per Lentini e crediamo sia una delle ultime opportunità da non perdere».
Per Fratelli d’Italia, la rinascita deve passare da una visione chiara: «Bisogna puntare sulla riqualificazione del centro storico e su un pre-parco che parta dall’ingresso della porta Nord, senza lasciare carta libera ai cugini di Carlentini su una questione così importante. Lentini deve tornare a essere centro trainante per l’economia e lo sviluppo turistico-culturale».
Un ultimo passaggio fondamentale riguarda lo sport e il sociale. La portavoce, l’avv. Rossana Fangano, ha già avviato un confronto con i tecnici per un progetto ambizioso che prevede un nuovo palazzetto dello sport, una piscina e il recupero dell’area dei vecchi campi da tennis. L’obiettivo, spiega infine il circolo, è quello di «creare un appuntamento fisso ogni anno, un torneo capace di abbracciare squadre provenienti da tutta Europa, creando un indotto importante e recuperando quelle esperienze che noi giovani abbiamo vissuto con la polisportiva Circolo Lentini. Per tutte queste ragioni che abbiamo elencato, siamo stati favorevoli a votare la sfiducia in consiglio», concludono.
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