Nuovo atto intimidatorio contro la chiesa di San Filippo Neri del quartiere Zen a Palermo.
A pochi giorni dagli spari contro il portone della Parrocchia, ieri è stato il parroco don Giovanni Giannalia a dare la notizia della nuova intimidazione.
“Questa mattina abbiamo trovato il portone della parrocchia squarciato da colpi d’arma da fuoco, la conferma che non si tratta di bravate e che la situazione è fuori controllo.
Evidentemente quello che fa la Chiesa nel quartiere Zen dà fastidio a qualcuno.
Non sappiamo chi siano i responsabili di questi gesti ma pensiamo si tratti di ragazzi pilotati da adulti”.
Dura la condanna dell’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.
“Ostentare queste forme di violenza e di aggressione è segno di debolezza, oltre che di grettezza e di sottosviluppo umano.
Chi usa violenza non è un uomo, è un bruto, un mostro”.
Monsignor Lorefice, dopo avere espresso sostegno e incoraggiamento a Giovanni Giannalia, a nome della comunità cattolica palermitana, ha chiesto il massimo impegno delle istituzioni.
“Rinnoviamo il nostro appello a tutti coloro che ne hanno il ruolo di continuare a mettere in campo un’azione sinergica che preveda, oltre ad una costante e decisa attività di controllo del territorio, una lungimirante politica urbanistica su questi quartieri della città, unitamente a una rinnovata progettualità educativa e di cura delle persone, affinché i semi di speranza piantati recentemente nel cuore di questo quartiere, periferia geografica ma non umana di Palermo, possano portare frutti abbondanti di rigenerazione.
La Chiesa palermitana continuerà a dare con creativo coraggio il suo apporto”.
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