Al termine di una accesa seduta, il Consiglio comunale di Priolo Gargallo ha bocciato il bilancio di previsione 2026/2028 e ora rischia lo scioglimento.
Il bilancio era stato elaborato con la supervisione del commissario regionale ad acta Francesco Riela, nominato dall’Assessore regionale agli enti locali, dopo la mancata approvazione del documento contabile da parte del Consiglio comunale, a causa dello stallo per la presenza di 8 consiglieri che sostengono l’amministrazione guidata dal sindaco Gianni e 8 consiglieri schierati all’opposizione.
Salvo colpi di scena, secondo quanto previsto dall’articol109 bis dell’Ordinamento degli enti locali vigente in Sicilia, il presidente della Regione Renato Schifani. dovrà ora, con un proprio decreto, provvedere allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario che ne svolgerà le funzioni.
Rimarrà invece in carica fino alla scadenza del mandato, nel 2028, il sindaco Gianni con la sua amministrazione.
Era già successo a Siracusa nel 2020, quando fu sciolto il Consiglio per la mancata approvazione del consuntivo del 2018, e il sindaco Francesco Italia svolse quasi l’intero suo primo mandato affiancato da un commissario con le funzioni del consiglio.
Successivamente la norma fu modificata e lo scioglimento è ora previsto solo per la mancata approvazione del bilancio di previsione.
Lo scorso dicembre la stessa sorte era toccata al Consiglio comunale di Francofonte.
La seduta di ieri si era conclusa con la bocciatura del Documento unico di programmazione, atto preliminare al bilancio di previsione, al termine di una votazione contestata dall’opposizione cha ha abbandonato l’aula.
I consiglieri di opposizione hanno contestato la validità del voto per la mancata verifica del numero legale, sostenendo che al momento del voto non fosse presente in aula il numero sufficiente di consiglieri.
La seduta era stata quindi aggiornata alle 18 di oggi.
Nel corso della seduta di oggi l’amministrazione, ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di approvare il Bilancio, in assenza del Dup, ed ha ritirato l’atto non potendo essere trattato.
Si conclude così con una brutta sconfitta dell’opposizione di Grande Sicilia Mpa, la seconda in provincia in pochi giorni, dopo quella di Lentini dove la mancata approvazione della mozione di sfiducia contro il sindaco Lo Faro ha provocato l’implosione del gruppo consiliare di quella città, con l’espulsione di 4 consiglieri su 6.
Adesso ci potranno essere strascichi e ricorsi, ma la politica a Priolo resta nel caos.
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