All’indomani di una riunione del Consiglio comunale senza particolari scossoni, il sindaco Giovanni Spadola ha ritirato le deleghe ai 5 assessori e revocato la loro nomina.
Non era nell’aria e per questo la decisione del sindaco, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, ha sorpreso un po’ tutti.
Lo ha fatto con una determina pubblicata ieri, nella quale, tra le motivazioni, si legge che “risultano venute meno le motivazioni politiche alla base della nomina dell’attuale Giunta”.
Pertanto, scrive il sindaco, “si rende necessario effettuare un’ampia verifica politica di mandato e una riorganizzazione complessiva finalizzata a imprimere un nuovo impulso all’azione di governo e ad aprire una nuova stagione per la città, esprimendo al contempo un sincero ringraziamento agli assessori per l’impegno e il lavoro svolto nel perseguimento dell’interesse generale della comunità”.
Per questi motivi ha proceduto all’azzeramento della Giunta Comunale in carica mediante la revoca di tutti i componenti, “nelle more di qualificare al meglio l’azione amministrativa giungendo alla nomina di una nuova Giunta Comunale”.
I cinque assessori, Luigia Di Stefano, Gino Cavallo, MariaPina Azzaro, Roberto Errante e Gioacchino Agosta non sono pertanto più in carica.
A Rosolini si andrà al voto per le amministrative nella tornata della prossima primavera.
Spadola è infatti stato eletto nel 2021 con il 55,4% dei voti, con il sostegno di tre liste civiche, superando nel ballottaggio Concetto Tino Di Rosolini, appoggiato da Fratelli d’Italia.
La decisione di azzerare la giunta ha provocato la dura reazione del Partito democratico.
“Dopo aver azzerato la città e le sue speranze, il Sindaco azzera la Giunta”.
Così il segretario provinciale del Pd Piergiorgio Gerratana, che è proprio di Rosolini.
“L’ennesimo atto di una crisi politica e amministrativa ormai irreversibile si è consumato in queste ore: il Sindaco di Rosolini ha deciso di azzerare la propria giunta comunale. Un gesto che si configura non come una scelta strategica per il bene della comunità, ma come il tentato alibi di una gestione fallimentare”.
Gerratana accusa Spatola di aver azzerato la vita sociale ed economica della città e aver soffocato le speranze di ripartenza di cittadini, famiglie e imprese.
“Oggi il Sindaco azzera gli esecutori di un progetto che si è dimostrato del tutto inadeguato. Rimescolare le carte e cambiare le pedine non servirà a cancellare gli errori e l’immobilismo che hanno caratterizzato questo mandato.
È arrivato il momento di lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile alla comunità e alla classe politica locale.
Chiunque oggi si renda disponibile ad accettare la nomina ad assessore, entrando a far parte di questa giunta, si assumerà la piena e diretta responsabilità politica e morale del baratro in cui è stata spinta la nostra città”.
Il segretario del Pd rivolge quindi un invito a tutte le forze politiche, alle professionalità locali e a tutti i cittadini di buona volontà a rifiutare qualsiasi incarico di assessorato offerto da questo Sindaco.
“Prestarsi a questa operazione di restyling significherebbe diventare complici di un fallimento conclamato.
Rosolini non ha bisogno di nuove poltrone o di un ennesimo “rimpasto di facciata”, ma di una svolta radicale, di dignità istituzionale e di un’amministrazione capace di restituire futuro e speranza alla nostra comunità”.
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