Sono stati consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori che sorgeranno a Palermo e Catania.
Per il presidente della Regione Schifani si tratta di un passaggio decisivo nell’attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti e nella realizzazione della nuova rete impiantistica siciliana.
Le società che si sono aggiudicate la gara di progettazione, Crew Srl (mandataria, società del gruppo Fs), Systra Spa (già Sws Engineering Spa), Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, Ibi Studio Srl e dall’ingegnere Corrado Pecora, hanno rispettato i tempi previsti.
La consegna dei progetti, che si compongono di oltre 700 elaborati, è avvenuta all’Ufficio del Commissario straordinario per il ciclo dei rifiuti, che dovrà ora caricarli sulla piattaforma di consultazione pubblica per avviare le procedure necessarie per ottenere, dai numerosi uffici coinvolti, l’autorizzazione ambientale comprensiva della Valutazione di impatto ambientale (Via), oltre a tutti i pareri e i nulla osta richiesti.
L’iter dovrebbe durare alcuni mesi fino al decreto di approvazione commissariale che consentirà, si pensa entro la fine dell’anno, la pubblicazione da parte di Invitalia – sotto la vigilanza di Anac – delle due gare per la realizzazione degli impianti.
I due termovalorizzatori, uno nell’area di Palermo e uno in quella di Catania, saranno realizzati con un investimento di circa 1 miliardo di euro di fondi pubblici.
Il costo di realizzazione non graverà sulla tariffa, e avranno una capacità complessiva di circa 600 mila tonnellate l’anno, una potenza di oltre 50 megawatt e una produzione di circa 450 mila megawattora di energia elettrica, sufficienti per 150 mila famiglie.
Gli impianti rappresentano il segmento finale del nuovo Piano regionale dei rifiuti, recentemente approvato dalla Commissione europea, che prevede, fra l’altro, 9 impianti di selezione, recupero e raffinazione, 7 piattaforme di selezione della raccolta differenziata, 2 piattaforme per il trattamento dei pannolini, 4 ampliamenti di discariche esistenti e 2 biodigestori, tutti finanziati. L’obiettivo è portare la Sicilia al 65 per cento di recupero di materia e ridurre il conferimento in discarica al 10 per cento, abbattendo costi oggi superiori a 350 euro a tonnellata e generando risparmi per circa 100 milioni di euro a beneficio di famiglie e imprese.
Dopo la gara pubblica e l’affidamento, la costruzione dei due termovalorizzatori durerà circa diciotto mesi.
L’obiettivo della Regione è rendere operativo entro il 2028 l’intero nuovo sistema del ciclo integrato dei rifiuti.
GUARDA IL VIDEO CON LA DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE SCHIFANI
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