Si infiamma la polemica politica sugli aiuti del governo nazionale ai territori colpiti dal ciclone Harry la scorsa settimana.
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, con un post sul suo canale social, ha accusa to la presidente del Consiglio Meloni di scarso interesse verso le popolazioni colpite.
“Da giorni la Sicilia è sotto schiaffo per il maltempo. Giorgia Meloni non ha fatto come fece per l’Emilia-Romagna.
Allora lasciò il G7 per andare a fare una sceneggiata ad uso social con gli stivali.
In Sicilia invece non ha messo gli stivali. Sapete perché? Perché non può attaccare la Regione come fece in Emilia-Romagna: la Regione è sua.
Perché l’Ex Presidente della regione è lo stesso ministro che ha promesso di ripristinare Italia Sicura e non lo ha fatto. Perché dopo quattro anni di fuffa la gente non crede più alle sceneggiate della Premier.
È allucinante vedere la Sicilia abbandonata dal Governo nazionale. Perché?
In una intervista a Mario Barresi pubblicata sul quotidiano La Sicilia di oggi, Renzi rincara la dose.
“Gli stivali sono finiti nel dimenticatoio, come la promessa di abbassare le tasse o di eliminare le accise sul gasolio. Tajani viene per il rimpasto e non per l’uragano.
Questo governo ignora il disastro siciliano perché tanto è convinto che i siciliani votino comunque la destra”.
Nell’intervista Renzi parla anche della frana di Niscemi e lancia accuse al ministro della Protezione Civile Musumeci.
“Il ciclone Harry ha fatto danni ingenti. Ma il danno ancora più grave l’ha fatto chi ha gestito per anni la Sicilia e ora gestisce la protezione civile nazionale: Musumeci.
Harry ha fatto danni ma anche Nello non scherza. Ma lei si rende conto che in Parlamento avevano promesso di riaprire Italia Sicura, Musumeci me lo aveva garantito in Aula e poi si sono tirati indietro?
E di chi è la colpa? Di Garibaldi e dei Savoia o di una destra talmente arrogante da pensare che tanto i siciliani si prendono le alluvioni di inverno e la siccità d’estate e stanno zitti tanto votano comunque a destra?”.
La segretaria del Pd Elly Schlein, in visita a Niscemi, chiede che la situazione del centro del nisseno, dove la frana è ancora attiva, sia trattata con il coinvolgimento delle migliori competenze, per capire come mettere in sicurezza il territorio e la popolazione.
“La nostra vicinanza va a tutti i territori colpiti dal ciclone Harry, i siciliani, i calabresi, i sardi.
Ci sono due miliardi di danni ed è insufficiente la cifra di 100 milioni stanziata dal governo.
Abbiamo proposto di dirottare un miliardo, che era stato messo sul progetto del ponte sullo Stretto che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti, per dare risposte ai territori colpiti.
Mi recherò nelle località della costa jonica per vedere con quale brutalità il ciclone si è abbattuto su case e attività economiche”.
“Bisogna in prospettiva – ha concluso – tutelare i territori, prevenire il dissesto idrogeologico, serve un grande piano e sarebbe più utile destinare lì le risorse e non su infrastrutture inutili.
Abbiamo chiesto di sospendere tutti i tributi per le persone e le imprese coinvolte.
Il ciclone si è abbattuto su attività economiche che hanno chiuso, ci sono lavoratori che non stanno lavorando, ci sono agricoltori che hanno avuto danni ingenti”.
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