Dopo le dimissioni “per motivi personali” dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Salvatore Barbagallo, presentate venerdì scorso ma che avranno efficacia da domani, torna in giunta l’uomo forte della Lega in Sicilia.
Luca Sammartino, medico dentista, è stato eletto alle regionali del 2022 per la terza volta, stavolta nella lista della Lega, con 21 mila preferenze.
La prima elezione all’Assemblea regionale è del 2012 nelle fila dell’Udc a 27 anni con 12.606 preferenze.
Nel 2015 è stato rieletto nella lista del Partito democratico, con 33mila preferenze, per poi seguire Renzi in Italia Viva e, dopo due anni, era il 2021, finalmente passare alla Lega di Salvini, di cui oggi è uno dei leader in Sicilia.
Dopo l’elezione nel 2022, il presidente Renato Schifani, lo aveva nominato Assessore Regionale all’agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea e vice Presidente della Regione Siciliana.
Incarico che Sammartino ha però dovuto lasciare, ad aprile del 2024, dopo essere stato raggiunto da un provvedimento del Gip del Tribunale di Catania, nell’ambito dell’indagine Pandora, che ne ha disposto la “sospensione per la durata di un anno dai pubblici uffici ricoperti e da tutte le attività inerenti”, con l’accusa di corruzione aggravata. (leggi l’articolo)
Scaduto ad aprile il periodo di interdizione Sammartino può quindi riprendersi l’incarico.
A gennaio di quest’anno, intanto, era stato assolto dalla quarta sezione penale del Tribunale di Catania dall’accusa di corruzione elettorale, in un altro processo in cui era accusato di aver promesso dei favori in cambio di voti, a Mascalucia, a un imprenditore ritenuto vicino al clan Laudani.
Oggi Sammartino, assieme a una folta rappresentanza siciliana, era a Pontida a celebrare il rito annuale della Lega di Salvini e del generale Vannacci.
Con lui c’erano deputati nazionali e regionali, senatori, europarlamentari e semplici militanti.
Il gruppo era guidato dal segretario regionale Nino Germanà e dallo stesso Sammartino, e ha posato per la foto di gruppo con lo striscione ‘Ponte e libertà’.
Nello stand della Lega Sicilia c’era anche un modellino del ponte sullo Stretto.
Dal palco il vicesegretario Vannacci: “Lo straniero ci ha già invasi: stupra e rapina, non ci rassegniamo alla società meticcia”.
Il leader e vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, ha poi invitato i militanti ad un minuto di silenzio per Charlie Kirk mentre sullo schermo veniva proiettato un video che ricorda l’influencer americano, ucciso poco più di una settimana fa, e ha chiesto “un minuto di applausi che arrivi fino all’Arizona”.
Quindi Salvini ha ribadito che il Ponte sullo Stretto si farà.
“Noi il Ponte lo rea-liz-ze-re-mo facendo lavorare imprese di tutta Italia, giovani e archiettetti di tutta Italia”.
Entusiasta il senatore Germanà:
“C’è grande entusiasmo per un partito che in Sicilia si è strutturato e conta dell’esperienza di tantissimi dirigenti politici.
Oggi siamo una realtà forte che governa la Sicilia con impegni presi e mantenuti. Guardiamo al Ponte i cui lavori partiranno prestissimo e ai tanti investimenti in infrastrutture che faranno della Sicilia una regione moderna con ferrovie, autostrade, porti e aeroporti all’altezza delle sfide che lo sviluppo richiede”.
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