Mentre si rincorrono le voci di dimissioni del Commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Chiara Serpieri, di cui non c’è però ancora l’ufficialità, si apre il accende il dibattito sulla nomina del nuovo direttore generale.
Chiara Serpieri, è stata nominata dalla giunta regionale a inizio dicembre, dopo l’autosospensione del direttore generale Alessandro Caltagirone, coinvolto nella vicenda degli appalti truccati nella sanità siciliana.
L’incarico alla manager napoletana, che vanta un ricco curriculum nel settore della sanità, soprattutto nel nord Italia, è a titolo gratuito per sei mesi.
Ad aprire la discussione è stato il vice presidente della Commissione Bilancio alla Camera, e leader di Fratelli d’Italia in provincia, Luca Cannata, che ha ammonito il presidente Schifani a non commettere più errori nelle nomine.
“Basta errori sulla sanità. Stop alle nomine sbagliate, servono merito e competenza”.
Quello di Cannata è un richiamo al presidente della Regione sulla responsabilità della nomina a Iacolino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
“La vicenda che riguarda Salvatore Iacolino dimostra che i problemi non si affrontano solo quando esplodono. Spesso andrebbero affrontati molto prima.
La sanità siciliana non può più permettersi nomine sbagliate”.
Cannata ricorda come già fossero emerse polemiche sulla gestione delle nomine dei direttori sanitari e amministrativi, dopo la nomina dei direttori generali votata in Giunta senza gli assessori di Fratelli d’Italia, e come lo stesso Iacolino sia stato in passato dall’ASP aretusea quando ricopriva il ruolo di direttore amministrativo.
Il deputato di FdI fa riferimento anche alle difficoltà che stanno condizionando il percorso per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, dove le modalità di finanziamento in capo alla Regione sono state cambiate più volte, contribuendo ad aggravare i ritardi di una situazione già complessa
“Sono intervenuto più volte chiedendo trasparenza, chiarimenti e un cambio di passo nella gestione della sanità.
Oggi, con le dimissioni dopo pochi mesi del commissario dell’ASP di Siracusa Rosaria Serperi, si apre una fase nuova che impone una riflessione seria.
La scelta del prossimo commissario manager non può essere considerata un semplice passaggio amministrativo. Serve una figura di alto profilo, scelta esclusivamente per merito, capacità manageriale ed efficienza.
Per questo ritengo che il presidente della Regione Renato Schifani debba fermarsi un momento, riflettere con attenzione e assumere una decisione così delicata solo dopo una valutazione seria, ponderata e responsabile. Adesso serve davvero voltare pagina”.
A Cannata ha risposto il deputato regionale della Democrazia Cristiana Carlo Auteri.
“Basta scaricabarile. La provincia di Siracusa paga errori che arrivano da lontano”
Per Auteri quello di Cannata è un messaggio in politichese a Schifani.
“Per questo voglio essere chiaro: nelle dichiarazioni dell’onorevole Luca Cannata il messaggio reale è uno solo, ed è questo: ‘Presidente Schifani, fermati, perché prima ne dobbiamo parlare noi’”.
Il deputato regionale di Sortino accusa Cannata di voler riscrivere la storia.
“Noi oggi ereditiamo un disastro che non nasce certo nel 2022. Gli input politici e le responsabilità di gestione che hanno inciso sulla sanità di questo territorio arrivano da molto prima.
Non accetto alcun compromesso con chi pensa di poter gestire la sanità ad personam e non accetto nemmeno che si provi ad addossare a me, eletto nel 2022, colpe per fatti e scelte che risalgono a molto prima del 2020. La verità è che la provincia di Siracusa è stata martoriata da anni di cattiva politica, e oggi qualcuno tenta di riscrivere la storia per salvarsi la faccia”.
Auteri arriva a sfidare il rivale in un incontro pubblico per discutere di sanità.
“Mettiamo sul tavolo fatti, nomi, scelte, responsabilità e risultati. Senza slogan, senza formule di circostanza, senza ambiguità”.
Quindi chiede al presidente Schifani di andare avanti senza condizionamenti, senza tavoli paralleli e senza dover ragionare con chi oggi alza la voce ma ieri ha avuto ruoli e peso politico nelle scelte che ci hanno portato fin qui.
“Scelga secondo merito, curriculum, competenza e capacità manageriale. La sanità ha bisogno di questo, non di equilibri politici.
La provincia di Siracusa ha bisogno di dignità, di scelte serie e di una sanità finalmente all’altezza dei cittadini. I nostri ospedali hanno pagato troppo il prezzo dell’immobilismo, delle nomine sbagliate e della politica fatta senza visione. Adesso serve un cambio vero. Non di facciata.
E soprattutto non serve che chi ha contribuito a creare il problema si presenti oggi come se fosse la soluzione”.
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