Siracusa, Contini a inizio gara, Ba a metà primo tempo. Nel mezzo l’espulsione di Bonacchi e il rigore assegnato al Foggia. Poi anche i rossi mostrati a Turati e Spinelli. E in pieno recupero la beffa finale
E’ accaduto di tutto ieri pomeriggio al “De Simone” nel match tra il Siracusa e la squadra rossonera, terminato 2-2 e diretto (in maniera a dir poco discutibile) da un arbitro donna, protagonista assoluta con alcune decisioni che hanno pesantemente penalizzato i padroni di casa. La gara inizia bene per gli aretusei, che sbloccano il risultato con il giocatore che ha sostituito lo squalificato Molina. Palla al centro e arriva il contestato episodio del rigore concesso per un dubbio fallo in area del difensore aretuseo sull’attaccante avversario che era anche andato al tiro. Arbitro al video: rigore ed espulsione.
Il Siracusa reagisce e trova la rete del vantaggio con Ba, inizialmente annullata per un inesistente fuorigioco ma poi concessa dopo revisione al video. Nel frattempo proteste di Turati, che viene espulso. Spinelli chiede spiegazioni e rosso anche per lui. Il Siracusa resiste fino alla fine ma viene punito sugli sviluppi di una punizione molto dubbia in pieno recupero.
A fine partita il tecnico Turati si è presentato nello spogliatoio. Silenzio stampa teoricamente dunque terminato in casa azzurra dopo quasi due mesi.
“Ci voglio mettere la faccia per difendere questa squadra e il gruppo di calciatori che ha spinto il cuore oltre l’ostacolo – ha detto il tecnico Turati – Abbiamo concesso soltanto su palla inattiva, ma dovremo analizzare bene tutto: 13 minuti di alto livello, il gol, il gol subito, la reazione con il nuovo vantaggio e anche la possibilità di fare il terzo. Abbiamo adattato un ex trequartista a centrale di difesa, un altro a terzino destro, gente fuori ruolo. Abbiamo spinto, e faccio i complimenti a Contini che, nonostante le sue caratteristiche, ha dato tutto. Meritiamo molto più di questa classifica. Di solito stiamo poche volte sotto la linea della palla. Sul loro calcio d’inizio dopo il nostro gol ci sono stati un paio di errori individuali da parte nostra. Se non avessimo subito l’espulsione, anche col pari, sono sicuro che avremmo fatto una grandissima partita, così come abbiamo comunque fatto anche in dieci. Paghiamo ogni nostro errore: dobbiamo essere più svegli. Sulla punizione dal limite è mancata lucidità, ma in certe situazioni di pericolo estremo è difficile gestire tutto. Questo punto ci lascia rammarico, perché sapevamo che avremmo fatto una grande partita. Non ci soddisfa, ma ci rimane dentro lo spirito di sacrificio, che ci porteremo a Cava, un campo difficile. Da qui a maggio spingeremo forte e lotteremo sempre contro qualsiasi avversario”.
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