Essere sindaco di Siracusa è una cosa così importante che mi emoziona, ma non è il momento, la mia scelta per ora è continuare a fare il parlamentare, farlo bene in rappresentanza di questa provincia.
Giuseppe Carta ha risposto così alla domanda di Gianni Catania nel corso di un’intervista a FMItalia, sull’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Siracusa, di cui si parla molto negli ambienti politici.
“Sono onorato e ringrazio tutti i partiti che me l’hanno chiesto, non è questo per ora il mio obiettivo, ma quello di fare diventare Siracusa una delle più grandi città di questa regione.
Ho fatto il sindaco ormai da nove anni e mezzo a Melilli, con tutte le faccende che sono accadute, brutte, belle, ho dato continuità a una città che aveva bisogno di una riforma importante su un territorio che alle porte di Siracusa, la città che più di ogni altra confina con Siracusa”.
Il deputato regionale, che recentemente ha rafforzato la sua presenza nell’amministrazione comunale del capoluogo, dove Grande Sicilia esprime tre assessori e il presidente del Consiglio comunale, ammette di essere sollecitato da partiti e movimenti a candidarsi.
Ma non chiude definitivamente la porta all’ipotesi, piuttosto ribadisce l’impegno per la città e l’intenzione di svolgere pienamente il proprio ruolo nella scelta del candidato alle prossime elezioni amministrative, previste nel 2028 ma che potrebbero svolgersi già il prossimo anno se il sindaco Italia scegliesse di correre per un seggio al Parlamento.
“Fuor di dubbio mi sento siracusano nella pelle.
Ci sono nato, qui ho studiato e ci svolgo buona parte delle mie attività, l’unica mia segreteria politica è a Siracusa, sono un convinto siracusano.
Non rifiuterei mai di governare il capoluogo, ma non mi sento nelle condizioni personali, amministrative, non mi sento utile da sindaco, forse c’è gente ancora più attaccata a Siracusa di me, che sono persone che io vedo e in giro per la città, oggi c’è gente che sarebbe ottimo rappresentante dei propri concittadini”.
“A tutti i partiti che già mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco di Siracusa, anche importanti partiti di governo, ho detto che in questo momento per me è finita un’era politica, mi sento più deputato che sindaco, capisco che i siracusani hanno un’ottima classe di dirigente che può dimostrare e mettere in piedi la rappresentanza per il futuro governo della città, di cui io farò la mia grande parte”.
Uno dei promotori della proposta della candidatura di Carta a sindaco è l’ex assessore Ciccio Midolo, che recentemente ha lasciato Fratelli d’Italia per fondare Futuro Siracusano.
“Le recenti dichiarazioni dell’onorevole Giuseppe Carta aprono una riflessione sul futuro politico e amministrativo della città di Siracusa. Giuseppe Carta, sindaco di Melilli e deputato regionale, ha maturato negli anni un’esperienza amministrativa e politica che rappresenta un elemento da considerare nel confronto sulle prossime elezioni amministrative di Siracusa.
Il suo legame con il territorio e l’attenzione dimostrata nei confronti delle problematiche della nostra città sono aspetti che riteniamo debbano essere valutati con serietà. Futuro Siracusano ritiene pertanto che il nome di Giuseppe Carta possa rappresentare una candidatura da discutere e approfondire all’interno di un confronto più ampio”.
In un comunicato congiunto, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Paolo Romano e quella di Forza Italia, Alessandra Barbone, non chiudono all’ipotesi di Carta candidato sindaco.
“Vogliamo essere molto chiari su questo punto: non esiste, allo stato attuale, alcun accordo del centrodestra sulla candidatura a Sindaco di Siracusa dell’on. Giuseppe Carta, così come non risultano essere state assunte decisioni condivise sul nome di alcun candidato”.
I due esponenti del centrodestra siracusano sottolineano le priorità e i passaggi che dovranno portare alla scelta del candidato sindaco.
“Abbiamo ascoltato con attenzione le dichiarazioni dell’on. Carta, alle quali riconosciamo il carattere interlocutorio e personale. Proprio per questo riteniamo che, allo stato attuale, non sia opportuno compiere alcun passo in avanti sul tema delle candidature senza aver prima avviato un confronto serio, leale e condiviso tra tutte le forze del centrodestra.
La priorità, oggi, non può essere il nome del candidato Sindaco, ma la costruzione della Siracusa che vogliamo per i prossimi anni.
Solo dopo aver definito questo percorso, e sulla base di un confronto politico condiviso, sarà possibile affrontare anche il tema della leadership e della candidatura a Sindaco”.
Per i coordinatori di FdI e FI il centrodestra di Siracusa ha il dovere di dimostrare alla città di essere capace di superare personalismi e fughe in avanti.
“Prima vengono le idee, il programma, la squadra e il metodo di governo; successivamente verranno le scelte sulle candidature.
La nostra posizione non è contro qualcuno e non vuole chiudere la porta ad alcuna ipotesi. Al contrario, riteniamo che tutti i nomi e tutte le disponibilità possano essere valutati nel momento e nella sede appropriati, attraverso un confronto tra gli alleati e sulla base del progetto politico e amministrativo che saremo capaci di costruire insieme”.
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