Una nuova sala riposo e ristoro dedicata ai donatori di sangue è stata inaugurata al centro trasfusionale dell’ospedale Umberto I di Siracusa in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue.
Un’iniziativa che punta a migliorare l’accoglienza e il comfort di chi compie un gesto essenziale per il sistema sanitario e per la comunità.
A sottolineare il valore della donazione è stato il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Gioacchino Iraci, intervenuto durante la cerimonia di presentazione della struttura. «La donazione del sangue non è solo un indispensabile atto medico, ma rappresenta l’espressione più autentica di valori come l’umanità, la solidarietà e il reciproco aiuto», ha dichiarato.
L’evento ha acceso i riflettori sulla centralità del donatore e sulla necessità di consolidare una cultura della donazione periodica e consapevole. L’attività del centro trasfusionale e il ruolo strategico della nuova sala sono stati illustrati dal direttore dell’Unità operativa di coordinamento del servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale, Dario Genovese, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni dei donatori, del personale sanitario, del direttore medico del presidio Paolo Bordonaro, del direttore amministrativo Stefania Sergi e di frate Gabriele della parrocchia ospedaliera San Luca, che ha impartito la benedizione ai locali.
I numeri confermano l’importanza dell’attività svolta dalla struttura trasfusionale dell’Asp di Siracusa. Nel 2025 sono state raccolte e lavorate quasi 20 mila unità di sangue intero e oltre 2.500 unità di plasma, contribuendo non solo al fabbisogno degli ospedali della provincia ma anche al raggiungimento dell’autosufficienza regionale. Nei primi cinque mesi del 2026 le donazioni registrate in tutta la provincia sono già state 9.408.
Genovese ha espresso gratitudine agli operatori sanitari, alle maestranze coinvolte nei lavori e alla direzione sanitaria e amministrativa che hanno sostenuto la realizzazione di uno spazio dedicato esclusivamente al recupero dei donatori dopo il prelievo.
«Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia – ha affermato Iraci – investendo nei programmi di donazione e coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni, per garantire un fondamentale ricambio generazionale. Questa nuova sala rappresenta un piccolo ma significativo segno di riconoscenza verso chi decide di donare una parte di sé agli altri». Il commissario ha inoltre rivolto un appello ai cittadini della provincia di Siracusa affinché continuino a sostenere la donazione di sangue, contribuendo così alla coesione sociale e alla tutela della salute pubblica.
Un ruolo determinante continua a essere svolto dal mondo dell’associazionismo. In particolare, l’Avis comunale di Siracusa, guidata dal presidente Vincenzo Tardonato, ha contribuito concretamente all’iniziativa donando gli arredi della sala e assumendosi l’onere del ristoro post-donazione destinato ai donatori.
A rendere più accogliente il nuovo ambiente hanno contribuito anche la volontaria Antonella Gentile e l’infermiere in pensione Gesualdo Reale, che hanno donato alcune proprie opere grafiche.
La partecipazione congiunta dei vertici dell’Asp e delle associazioni del territorio ha ribadito come il miglioramento dei servizi e dell’accoglienza rappresenti un elemento importante per incentivare la raccolta di sangue e valorizzare il ruolo insostituibile dei donatori all’interno del sistema sanitario.
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