Non vanno per niente bene le cose per quanto riguarda la gestione dei rifiuti in provincia di Siracusa, al penultimo posto in Sicilia per la percentuale di raccolta differenziata, ma prima per la quantità di rifiuti prodotti per abitante.
È quanto emerge dai dati pubblicati sul sito dell’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità.
Nel 2025 la percentuale di raccolta differenziata nella provincia di Siracusa si è fermata al 54,04%, superiore solo a quella di Palermo che ha raggiunto appena il 39,85% trascinata in basso dal disastroso 19,88% del capoluogo, mentre la media regionale è del 57,30%.
La provincia siciliana più virtuosa è quella di Trapani che ha realizzato il 77,09%, seguita da Ragusa con il 69,04%.
È appena il caso di sottolineare che lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati rappresenta un costo non indifferente per la comunità, tanto più che la mancanza di impianti costringe a costosissimi trasferimenti all’estero, come nel caso dei rifiuti smaltiti in Finlandia.
Brutte notizie arrivano anche dal fronte della quantità di rifiuti prodotta per abitante.
Quella di Siracusa è in testa nella poco invidiabile classifica tra le province siciliane, con 415 kg di rifiuti prodotti per abitante, un dato ben superiore ai 359 kg/ab della media regionale.
Le provincie più virtuose sono Ragusa con 280 kg/ab seguita da Enna con 281 kg/ab.
Tra i comuni della provincia quello con la maggiore percentuale di raccolta differenziata è Sortino con l’84,26%, 31ma in Sicilia.
Superano il 75% anche Portopalo di Capo Passero, Solarino e Ferla.
In coda alla classifica troviamo Augusta ferma al 34,97% e Lentini con il 33,17%, rispettivamente al 383mo e al 386mo posto tra i 391 comuni siciliani.
Se guardiamo all’andamento negli ultimi anni, spicca il caso di Avola che negli ultimi anni è passata dal 70,16% del 2022 al 57,89 dello scorso anno.
Qui si possono scaricare i grafici e le tabelle che sintetizzano i dati.









