Doppio assalto nella notte a due filiali di Banca a Sortino.
Presi di mira gli sportelli del Monte dei Paschi di Siena e della Banca Agricola Popolare di Sicilia dove una banda di una decina di malviventi, utilizzando un escavatore, ha sfondato le pareti e asportato gli sportelli automatici, mentre un mezzo pesante sarebbe stato posizionato per strada per bloccare una delle strade di accesso al centro montano.
Per la filiale della Banca agricola popolare di Sicilia i sistemi di macchiatura automatica delle banconote sono scattati regolarmente rendendo pertanto inutilizzabile tutto il contante asportato, come fa sapere l’istituto di credito che sta assicurando piena collaborazione alle autorità competenti, alle forze dell’ordine e ai Vigili del fuoco, impegnati nelle attività di accertamento e nella valutazione dei danni.
“Restano i gravi danni alla struttura e il disagio arrecato alla comunità: attacchi che colpiscono un servizio essenziale per cittadini e imprese. – fa sapere in una nota la BAPS che si è attivata tempestivamente per assicurare l’apertura della filiale e ridurre al minimo i disagi per la clientela.
La filiale di Sortino aprirà regolarmente lunedì 5 ottobre, secondo i consueti orari di sportello, mentre il servizio Atm resterà temporaneamente indisponibile e sarà ripristinato nel più breve tempo possibile, compatibilmente con i necessari interventi tecnici e di sicurezza.
“Non possiamo continuare ad assistere a episodi di questo tipo senza mettere in campo una strategia diversa– ha dichiarato il deputato regionale Carlo Auteri che parla di ulteriore atto gravissimo.
È grave che non si riesca ancora a debellare un fenomeno che sta creando paura nei piccoli centri montani. Con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno queste realtà, soprattutto nelle ore notturne, sono meno frequentate e diventano più vulnerabili. È evidente che il sistema di controllo fin qui adottato debba essere rafforzato e ripensato”.
Il deputato regionale sottolinea le difficoltà legate alla disponibilità di personale delle forze dell’ordine. “Abbiamo chiesto più volte un rafforzamento dei controlli e delle presenze al prefetto – sottolinea – ma dobbiamo anche essere consapevoli della situazione: gli uomini a disposizione sono quelli e devono presidiare un’intera provincia, comprese città come Siracusa, Augusta, Lentini e Noto, dove esistono altre importanti emergenze legate alla criminalità”.
Per Auteri occorre quindi affiancare all’azione dello Stato un maggiore coinvolgimento degli enti locali:
“Bisogna ragionare su forme di vigilanza e controllo del territorio che coinvolgano maggiormente anche i Comuni. Serve una presenza più capillare, soprattutto nelle ore notturne, recuperando quella capacità di presidio che in passato era molto più evidente nei nostri centri”. Un secondo intervento dovrebbe riguardare direttamente gli istituti di credito. «Credo sia arrivato il momento che anche le banche valutino seriamente il ritorno a una vigilanza privata notturna – precisa – Oggi questi non sono semplici furti: con un escavatore vengono devastate intere facciate e i danni provocati alle strutture possono essere enormi. Probabilmente investire nella vigilanza consentirebbe anche agli istituti di tutelarsi meglio”.
Auteri invita infine a non ridurre ogni nuovo episodio alla sola richiesta di ulteriori pattuglie. “Continuare semplicemente a chiedere più uomini al prefetto rischia di non essere sufficiente, perché la carenza di personale nelle forze dell’ordine è un problema che riguarda tutto il Paese e richiede risposte a livello nazionale.
Nell’immediato dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti disponibili sul territorio – conclude – Serve una presenza costante e massiccia per restituire tranquillità ai cittadini dei piccoli Comuni e mettere fine alle azioni di una banda che, con questi assalti notturni, sta creando un clima di forte preoccupazione nella zona nord della provincia”.
Per la federazione di Siracusa di Sinistra Italiana-Avs il doppio colpo di stanotte anche dopo innumerevoli casi simili accaduti nel corso di questi mesi in altri comuni, dimostra che in provincia c’è un problema di sicurezza sempre più preoccupante e diffuso.
“Le dinamiche di come si sono svolti i colpi dimostrano che dietro le operazioni criminali c’è un’organizzazione che non teme nulla. – si legge in una nota- Sono stati eseguiti dei veri e propri blitz con l’uso di esplosivi, vedi il caso Melilli, o mezzi pesanti, vedi il caso Sortino, che hanno messo seriamente a rischio l’incolumità della popolazione residente, oltre a danneggiare le strutture bancarie compite.
Oggi Sortino si è svegliata con la consapevolezza di poter essere colpita ancora, nuovamente, nel cuore della città. E che le azioni adottate dalle forze dell’ordine per tentare di arginare il fenomeno della banda dei bancomat purtroppo non hanno sortito l’effetto sperato.
È del tutto evidente quindi che c’è un problema di sicurezza che può essere risolto solo con l’arrivo di risorse e strumenti straordinari”.
Al prefetto la federazione di Siracusa di Sinistra Italiana-Avs rivolge l’appello di farsi interprete della forte preoccupazione che attraversa la popolazione, di sostenere le forze dell’ordine e mettere in campo le azioni istituzionali necessarie per fornirle degli strumenti idonei a contrastare fatti criminali come questi, confidando nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine per individuare e punire i responsabili.
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