Con la trasmissione del Rapporto preliminare al Ministero per l’Ambiente, da parte dell’AdSP del Mare della Sicilia Orientale, è stato avviato il Procedimento di Valutazione Ambientale Strategica del Piano Regolatore Portuale, del Porto di Augusta.
Il Piano interessa il Porto di Augusta, o Porto Megarese, che corrisponde alla rada di Ponente interna alle dighe foranee, compreso fra le coste Nord e Ovest della rada e le dighe Nord, centrale e Sud, che interessa i territori dei Comuni di Augusta, Melilli e Priolo.
Il Porto si compone di quattro differenti sotto-ambiti che presentano diversi gradi di interazione porto-città e porto-territorio: urbano, commerciale, militare e industriale petrolifero.
Il porto urbano ricade principalmente nel territorio comunale di Augusta con cui si registra un maggiore livello di interazione città-porto.
Il porto militare presenta un forte legame storico con la città di Augusta ma il cui rapporto ormai coinvolge diverse zone della Rada.
Il porto commerciale, in fase di completamento ricade nel territorio comunale di Augusta
Il porto industriale e petrolifero ricade invece soprattutto nei territori comunali di Melilli e Priolo Gargallo.
La proposta di pianificazione prevede: lo sviluppo della funzione commerciale e logistica per l’espansione del trasporto merci in altri settori delle rinfuse liquide (carburanti alternativi) e solide, container e Ro-Ro, e lo sviluppo della funzione industriale per la riqualificazione delle aree industriali ed il potenziamento del settore della cantieristica navale anche per il retrofitting.
È prevista, inoltre, la valorizzazione del rapporto tra città e porto attraverso la riqualificazione del waterfront, la salvaguardia e la valorizzazione dei siti di valore storico, archeologico e naturalistico.
Il Piano Regolatore Portuale prevede una sua validità estesa ad un arco temporale di circa 30 anni ed una sua attuazione progressiva articolata in tre fasi temporali così distinte: la prima dal 2027 al 2037, la seconda dal 2037 al 2047 e la terza dal 2047 al 2057.
Gli interventi previsti nella prima fase sono:
- Realizzazione dei piazzali e delle banchine industriali per la cantieristica sud (eolico offshore).
- Potenziamento delle opere di protezione dell’imboccatura centrale della diga foranea.
- Realizzazione di pontili di servizio per l’accessibilità via mare delle aree portuali.
Quelli previsti nella seconda fase sono:
- Realizzazione dei piazzali e delle banchine industriali per la cantieristica nord (refitting navale).
- Ampliamento dei piazzali e della banchina Gennalena.
- Ampliamento dei piazzali del Porto Commerciale.
- Ampliamento verso sud della nuova darsena servizi.
Quelli, infine, previsti nella terza e ultima fase sono:
- Realizzazione dei piazzali e delle banchine industriali per la cantieristica nord (manutenzioni).
- Ampliamento dei piazzali e delle banchine industriali presso la radice sud della diga foranea.
- Completamento dei piazzali e banchine del Porto Commerciale (banchina Ro-Ro).
- Collegamento ferroviario delle aree portuali presso la radice sud della diga foranea.
Il piano prevede anche la riqualificazione degli spazi urbani e portuali liberati dal progressivo trasferimento della attività industriali e della cantieristica navale in altri siti, all’interno dell’area portuale.
Gli spazi potranno essere utilizzati per la funzione turistica e da diporto aperti alla città.
In particolare le aree interessate sono quelle dal “Pantano Daniele” a nord, passando per la “Vecchia Darsena Mercantile”, le aree a ridosso del “Pontile S. Andrea”, fino alla nuova darsena servizi.
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