Un appello formale al presidente della Provincia regionale di Siracusa per salvare uno dei beni storici più significativi della città di Augusta.
A lanciarlo è Paolo Amato, già consigliere provinciale e attuale coordinatore cittadino di Forza Italia, che chiede all’Ente provinciale di cogliere un’importante opportunità di finanziamento statale per il recupero dell’ex caserma dei Carabinieri di Piazza Carmine, edificio di grande valore storico e identitario per la comunità augustana.
L’immobile, originariamente Convento dei Frati Carmelitani Scalzi, fu edificato nel XVII secolo per volontà dei cittadini devoti alla Madonna del Carmelo. Con il Regio Decreto del 7 luglio 1866, numero 3036, a seguito della soppressione delle corporazioni religiose, il convento venne requisito dallo Stato e successivamente destinato a usi militari, ospitando prima la Guardia Nazionale e poi l’Arma dei Carabinieri, fino a diventare patrimonio della Provincia Regionale di Siracusa.
Secondo Amato, l’edificio rappresenta una testimonianza storica e culturale fondamentale per Augusta, seconda città della provincia per numero di abitanti e primo polo nazionale per infrastrutturazione industriale, logistica e militare.
Proprio per questo, il suo recupero viene ritenuto non più rinviabile, soprattutto alla luce delle attuali condizioni di rischio sismico del territorio.
Dal 2022, infatti, l’area rientra ufficialmente nella classificazione ad alto rischio sismico. Un elemento che rende particolarmente rilevante l’avviso pubblico promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento Casa Italia e Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud – finalizzato alla selezione di interventi di prevenzione del rischio sismico sugli edifici pubblici situati nelle cosiddette “Aree Interne”.
Il Comune di Augusta figura nell’elenco nazionale delle Aree Interne (codice 89001), una classificazione di rilievo strategico anche a livello comunitario.
Il bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 3 del 5 gennaio 2026, prevede contributi fino a tre milioni di euro per singolo intervento e consente la partecipazione anche con un semplice progetto di fattibilità tecnico-economica, senza l’obbligo immediato di un progetto esecutivo.
I termini di presentazione scadono sei mesi dopo la pubblicazione.
Da qui l’invito rivolto alla Provincia ad attivarsi con urgenza, affidando l’incarico a tecnici interni o esterni per la predisposizione del progetto necessario alla candidatura.
Un intervento che, oltre alla tutela di un bene storico, avrebbe come obiettivo prioritario la salvaguardia della vita umana in caso di eventi sismici.
L’auspicio è che l’amministrazione provinciale valuti positivamente la proposta e agisca tempestivamente per non perdere un’occasione di rilievo per la sicurezza, la valorizzazione del patrimonio pubblico e il rilancio culturale della città di Augusta.
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