A tre mesi dalle elezioni amministrative, Concetto Cacciaguerra ufficializza la sua corsa a sindaco di Augusta e lo fa senza ambiguità: nessun accordo politico, nessun compromesso al ribasso.
Dal palco del teatro Piccolo, durante una conferenza stampa, il candidato civico ha tracciato una linea netta rispetto all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Di Mare e al tempo stesso ha raccontato il fallimento dei tentativi di costruire un fronte unitario nel cosiddetto “campo largo”.
Cacciaguerra ha confermato di essere stato contattato anche da vertici regionali e provinciali di partiti di maggioranza, tra cui Forza Italia, di parlare con Rosario Salmeri della Lega e di aver dialogato con esponenti del centrosinistra, nel tentativo di trovare una sintesi politica. Un percorso che, però, non ha portato a risultati concreti.
«Ho incontrato PD, Movimento 5 Stelle e AVS (Alleanza Versi Sinistra) – ha spiegato – proponendo anche la mia candidatura e dichiarandomi disponibile a fare un passo indietro, pur di convergere su un unico nome. Ma ogni incontro si è concluso senza un’intesa».
Secondo Cacciaguerra, il vero limite della politica locale è l’assenza di contenuti: «Siamo a febbraio e si parla ancora di nomi, di numeri, di voti. Nessuno discute seriamente di programmi e di idee per Augusta».
Tra i passaggi più duri, l’attacco a quella che definisce una campagna elettorale “anomala e poco democratica”, dominata da candidati-influencer che, a colpi di post e video sui social, utilizzano il nome e il peso politico del sindaco uscente per costruirsi visibilità personale. «Mi chiedo – ha provocato – se sappiano davvero cosa significa essere consiglieri comunali e se fra due anni saranno ancora qui o si sentiranno semplicemente usati».
Non manca l’allarme su un possibile scenario nazionale: se il sindaco Di Mare dovesse ottenere un risultato importante ad Augusta, secondo “voci di corridoio” potrebbe puntare a una candidatura alle Politiche, riportando la città nuovamente al voto.
Nonostante le pressioni e i tentativi di “scippo” dei candidati, Cacciaguerra rivendica con orgoglio il lavoro fatto: la lista civica “Coraggio e Libertà” è quasi completa, con quattro nomi già definiti e altri pronti ad aggregarsi.
Una squadra composta da imprenditori, liberi professionisti, operatori portuali e cittadini impegnati nel sociale.
«Sono un uomo libero – ha ribadito – e cerco persone libere, lontane dalle logiche di partito e dalle imposizioni dei vertici».
Il candidato ha ricordato i punti cardine del programma: sanità, lavoro, gestione dell’acqua, emergenza ambientale, Pudm (Piano di utilizzo del demanio marittimo) e lotta allo sperpero di denaro pubblico.
Temi, a suo dire, ignorati dall’attuale amministrazione nonostante le promesse della scorsa campagna elettorale.
Ampio spazio anche alle critiche sulla gestione delle opere pubbliche.
Nel mirino finisce il Campo Fontana, per il quale sarebbero stati spesi circa 600 mila euro solo per il verde. «Con quella cifra – ha detto – si poteva realizzare un vero stadio comunale».
Tra le contestazioni: tribune allagate, assenza di biglietteria, mancanza di percorsi pedonali.
Cacciaguerra propone di mantenere il nome storico del campo o, in alternativa, di intitolarlo a Mico Di Franco, figura storica e amatissima del calcio augustano.
Nel programma figura anche la realizzazione di uno stadio comunale e di una piscina comunale.
Preoccupazione anche per la perdita fognaria a cielo aperto nel porto turistico, mai risolta, per la gestione dei ritrovamenti di resti umani ai Giardini pubblici e per i lavori in via Giovanni Saraceno, dove una colata di cemento avrebbe coperto un muraglione storico senza, secondo Cacciaguerra, adeguate tutele della Soprintendenza.
Duro anche il commento sul cantiere di piazza Risorgimento, con l’abbattimento delle palme e la riduzione dei parcheggi.
Nel finale, Cacciaguerra lancia un appello accorato contro il rischio di un forte astensionismo: «La gente è stanca, disillusa. Ma senza partecipazione non c’è democrazia».
Da qui l’invito ai cittadini e anche a esponenti della maggioranza a «uno scatto d’orgoglio».
“Coraggio e Libertà”, conclude, scende in campo non solo per vincere, ma per difendere la democrazia ad Augusta, proponendosi come vera alternativa politica e culturale all’amministrazione uscente.
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