Si è svolto nei giorni scorsi nell’auditorium “Giuseppe Fava” del plesso Salvatore Todaro, l’incontro dedicato alla sicurezza online promosso dal 2° Istituto Comprensivo Orso Mario Corbino di Augusta in occasione del Safer Internet Day.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Polizia postale e delle Comunicazioni, ha coinvolto genitori e docenti sul tema “Essere genitori nell’era digitale: conoscere per proteggere”.
Ad aprire i lavori è stata la docente Cettina Messina, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza del ruolo educativo degli adulti nel guidare le nuove generazioni verso un utilizzo consapevole e corretto della rete.
A seguire, l’intervento della dirigente scolastica Gloriana Russitto, che ha ribadito l’impegno dell’istituto nel promuovere momenti formativi e informativi destinati alle famiglie.
L’obiettivo, ha sottolineato, è quello di rendere genitori e insegnanti guide attente e responsabili, capaci di supportare i ragazzi nella comprensione e nel rispetto delle regole che disciplinano l’uso del web, troppo spesso aggirate o sottovalutate.
Cuore dell’incontro è stato l’intervento del commissario capo della Polizia postale di Catania, Antonio Pennisi.
Partendo dall’esperienza maturata sul campo, il funzionario ha evidenziato come venga frequentemente sottovalutato l’uso eccessivo dei dispositivi digitali da parte dei giovani.
Un errore comune, ha spiegato, è considerare il mondo virtuale come separato dalla realtà: in verità, ciò che accade online ha conseguenze concrete e durature.
Tutto ciò che viene pubblicato in rete, anche i contenuti apparentemente effimeri, può essere condiviso nuovamente e restare accessibile nel tempo.
Ampio spazio è stato dedicato alla distinzione tra bullismo tradizionale e cyberbullismo.
Se il primo si consuma in contesti circoscritti, il secondo si configura come un atto persecutorio amplificato dalla rete, capace di raggiungere un numero potenzialmente illimitato di persone.
Da qui il richiamo alla responsabilità genitoriale: i genitori, oltre al dovere morale di vigilare sull’attività online dei figli, rispondono civilmente e penalmente di eventuali reati commessi dai minori attraverso un uso improprio della rete.
Il commissario ha inoltre messo in guardia dai rischi legati alla solitudine e alle insicurezze che spesso caratterizzano l’esperienza digitale dei ragazzi, terreno fertile per raggiri e manipolazioni da parte di malintenzionati.
Fondamentale, dunque, costruire un rapporto di fiducia tra giovani e adulti di riferimento — genitori o insegnanti — affinché eventuali situazioni di disagio o molestie possano essere denunciate tempestivamente.
L’incontro rappresenta la prima di una serie di iniziative promosse dall’istituto megarese, grazie alla collaborazione tra il team digitale, il team per l’innovazione tecnologica e quello per la prevenzione del bullismo.
Un percorso che proseguirà con ulteriori appuntamenti rivolti anche agli studenti, con il coinvolgimento di esperti del settore, per promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità nell’uso delle tecnologie digitali.
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