Archiviata la rielezione a sindaco di Giuseppe Di Mare, con percentuali da record, e l’evaporazione dell’elettorato di centrosinistra, ad Augusta è tempo di analisi, riflessioni e considerazioni di ogni tipo.
In attesa che qualcuno si assuma la responsabilità della sconfitta del fronte progressista, si preferisce lanciare la palla in tribuna, come si dice in gergo calcistico, accusando la legge elettorale di non garantire comunque una rappresentanza dell’opposizione in consiglio comunale.
Sull’argomento ci permettiamo di offrire solo due spunti di riflessione.
Il primo è una considerazione di ovvietà.
Nel caso in cui ci sia un solo candidato sindaco, come è avvenuto in cinque comuni siciliani in questa tornata amministrativa, i rappresentanti dell’opposizione come sarebbero individuati?
La seconda è una considerazione di carattere politico.
Sarebbe bastato che le tre liste a sostegno della candidatura di Pancari si fossero riunite in una lista unica, invece che accendere uno scontro identitario, che staremmo ora parlando d’altro.
Ma diamo uno sguardo ai risultati dei candidati, cominciando dallo straordinario risultato di Biagio Tribulato, di Grande Sicilia, che con 1.219 voti si conferma Mister preferenze, cancellando il record di 844, stabilito da lui stesso nelle amministrative precedenti quando era candidato con la lista Attivamente.
Al secondo posto troviamo l’ex presidente del consiglio comunale Marco Stella, con 732 preferenze, e Massimo Casertano con 562, entrambi candidati nella lista Cinque+Cinque.
Al quarto posto troviamo il leader di Augusta 2020 e consigliere con delega del Libero Consozio comunale, Marco Niciforo, con 561 preferenze.
Al quinto e sento posto altri due candidati di Cinque+Cinque, Paolo Trigilio con 555 preferenze e Peppe Tedesco con 546, completano l’elenco degli eletti con oltre 500 voti.
Completano la top ten, Tania Patania di I love Augusta con 458 preferenze, Corrado Amato di Forza Italia con 406, Norma Valmarin di Cinque+Cinque e Roberto Conti di Grande Sicilia con 387.
In panchina, a scaldarsi in attesa di entrare in consiglio, in caso di dimissioni di un consigliere, ci sono i primi dei non eletti delle otto liste che hanno ottenuto seggi.
Questi i nomi, con l’indicazione della lista e delle preferenze riportate:
Daria Cipriano (Forza Italia 174 preferenze), Rosanna Firrincieli (Cinque + Cinque 322), Eleonora Marotta (Grande Sicilia 237), Alessandro Tiziano Blandino (I love Augusta 270), Salvatore Errante (Augusta 2020 349), Alessandro Giangrande (Il Cambiamento 300), Salvatore Serra (Insieme per Augusta 275), Antonio Caruso (Piu’ Augusta 214).
Straordinario il risultato di Roberto Conti, che torna a palazzo San Biagio per la nona volta, un vero record, tanto che qualche buontempone comincia a chiamare la sede delle riunioni del consiglio, ‘Palazzo Conti’.
La prima volta fu eletto con il Partito Repubblicano di Ugo La Malfa nel 1982, quando gran parte dei consiglieri che si troverà seduti a fianco non era ancora nata.
Roberto Conti è stato poi rieletto ininterrottamente, con la sola eccezione delle elezioni del 2013, quelle vinte dal Movimento 5 stelle, quando fu “solo” il primo dei non eletti nella sua lista.
Conti ha anche presieduto il consiglio dal 2003 al 2008, sotto la sindacatura di Massimo Carrubba, ed è stato assessore dal 1982 al 1984 nella giunta del sindaco Carmelo Tringali prima e di Vittorio D’Amico dopo.
Leggi i risultati completi delle liste e tutte le preferenze
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