La battaglia contro il progetto della discarica di rifiuti speciali e pericolosi in contrada Marcellino entra in una nuova fase.
Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle hanno presentato ufficialmente la campagna di mobilitazione cittadina nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede di AVS di via Principe Umberto, alla presenza del deputato nazionale del M5S Filippo Scerra, dell’esponente storico di Legambiente Enzo Parisi, del candidato sindaco della coalizione progressista alle ultime elezioni Salvo Pancari, del segretario cittadino di AVS Giovanni Ranno e degli ex consiglieri comunali pentastellati Uccio Blanco e Roberta Suppo.
Al centro dell’iniziativa la petizione popolare “Augusta firma per il proprio futuro”, già avviata nei giorni scorsi, con la quale i promotori chiedono al sindaco Giuseppe Di Mare di revocare il parere favorevole espresso dal Comune durante l’iter autorizzativo e di opporsi nelle sedi istituzionali alla realizzazione dell’impianto.
Ad aprire l’incontro è stato Salvo Pancari, che ha rivendicato il ruolo della coalizione progressista come unica opposizione politica all’amministrazione cittadina nonostante l’assenza di rappresentanti in Consiglio comunale.
Secondo Pancari, proprio la vicenda della discarica dimostra la necessità di un controllo esterno sull’operato dell’Amministrazione comunale. Ha sostenuto che senza l’iniziativa di AVS e M5S il progetto sarebbe passato sotto silenzio e ha assicurato che il gruppo continuerà per l’intero mandato amministrativo a svolgere un’azione di vigilanza, raccogliendo le istanze dei cittadini e promuovendo iniziative pubbliche.
Il segretario cittadino di AVS,- Sinistra italiana Giovanni Ranno, ha spiegato le ragioni tecniche e urbanistiche della petizione, sottolineando come la raccolta firme rappresenti uno degli strumenti attraverso cui esercitare un’opposizione politica pur restando fuori dall’aula consiliare.
Tra le principali criticità evidenziate figura innanzitutto la localizzazione dell’impianto all’interno del Sito di interesse nazionale (Sin) di Priolo, area già gravata da pesanti problematiche ambientali e industriali.
Ranno ha inoltre richiamato il Piano regolatore dell’ex Asi, oggi Irsap, secondo il quale nell’area interessata sarebbero consentiti esclusivamente insediamenti di grandi industrie. A suo giudizio la società proponente non avrebbe dimostrato di possedere tali requisiti, circostanza già evidenziata in passato anche dall’Irsap con un parere negativo.
L’esponente di AvS ha inoltre sostenuto che, qualora fosse necessaria una variante urbanistica, il progetto dovrebbe inevitabilmente passare dal Consiglio comunale, motivo per cui la petizione rappresenta anche un appello rivolto ai nuovi consiglieri affinché valutino con attenzione tutta la documentazione prima di qualsiasi futura decisione.
Il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra ha definito la vertenza una delle più importanti per Augusta, sostenendo che il territorio non possa sopportare un ulteriore carico ambientale dopo decenni di presenza industriale.
Scerra ha annunciato di avere già presentato un’interrogazione al ministero dell’Ambiente affinché vengano approfonditi tutti gli aspetti dell’iter autorizzativo, ribadendo che il M5S continuerà ad intervenire sia in Parlamento sia nelle altre sedi istituzionali.
Il parlamentare ha espresso pieno sostegno alla raccolta firme, ritenendola uno strumento utile per coinvolgere direttamente la cittadinanza.
L’ex consigliere comunale Uccio Blanco ha concentrato il proprio intervento sulle conferenze dei servizi e sul comportamento tenuto dall’amministrazione comunale durante il procedimento autorizzativo.
Secondo Blanco, il Comune avrebbe espresso un parere urbanistico favorevole pur introducendo una prescrizione relativa alla distanza minima di tre chilometri dal centro abitato che, a suo giudizio, non sarebbe rispettata. Ha inoltre evidenziato ulteriori dubbi sulla superficie del lotto interessato dal progetto, ritenuta inferiore ai parametri previsti dal piano dell’area industriale.
Per Blanco emerge una contraddizione tra quanto riportato negli atti e le effettive caratteristiche del progetto.
Roberta Suppo ha ricostruito l’intero iter autorizzativo ricordando come, già negli anni precedenti, Legambiente, Natura Sicula e altre realtà ambientaliste avessero presentato osservazioni sulle criticità ambientali e di sicurezza dell’impianto.
Ha ricordato anche le prese di posizione espresse in Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana dal deputato Peppe Carta e le preoccupazioni manifestate da aziende del polo industriale per la collocazione della discarica in un’area classificata a rischio di incidente rilevante.
Secondo Suppo, le risposte contenute nella Valutazione d’Impatto Ambientale non avrebbero chiarito i principali dubbi sollevati negli anni.
L’ex consigliera ha inoltre richiamato alcune vicende giudiziarie riguardanti il settore dei rifiuti, chiedendo che tutte le verifiche vengano approfondite prima di qualsiasi autorizzazione definitiva.
Particolarmente articolato l’intervento di Enzo Parisi, storico esponente di Legambiente, che ha espresso apprezzamento per il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso la raccolta firme.
Parisi ha sostenuto che il progetto presenti numerose criticità: dalla vicinanza al centro abitato alla localizzazione nel Sin, fino alla presenza di altri impianti di trattamento e smaltimento già esistenti o proposti nell’area industriale tra Augusta e Melilli.
Ha inoltre ricordato che il territorio continua a registrare fenomeni di inquinamento atmosferico e miasmi, richiamando i dati delle centraline di monitoraggio relativi alle ultime settimane, e ha espresso preoccupazione per l’eventuale incremento della pressione ambientale.
Secondo l’esponente ambientalista, l’autorizzazione dovrebbe essere riesaminata chiedendo la revoca del parere favorevole comunale e la riapertura dell’intero procedimento amministrativo.
Parisi ha infine allargato il ragionamento alla futura gestione dei rifiuti speciali in Sicilia, osservando che la realizzazione dei nuovi termovalorizzatori regionali potrebbe comportare la produzione di grandi quantità di ceneri il cui destino finale dovrà essere individuato.
I promotori hanno confermato che la raccolta firme proseguirà fino al 25 luglio con banchetti organizzati in diversi punti della città.
L’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini per chiedere la revoca del parere favorevole del Comune e sollecitare un confronto pubblico sulla vicenda.
AVS e Movimento 5 Stelle hanno inoltre annunciato una grande manifestazione da organizzare in autunno, che affronterà non soltanto il tema della discarica del Marcellino ma, più in generale, tutte le principali emergenze ambientali dell’area industriale di Augusta, Priolo e Melilli, a partire dai miasmi e dalla qualità dell’aria.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai













