Doveva essere il “giorno di festa”, come lo ha definito il sindaco Giuseppe Di Mare, ma per il Partito Democratico di Augusta il nuovo impianto di depurazione si presenta piuttosto come “il depuratore delle favole”.
Il circolo cittadino del PD, con una nota firmata dal segretario Fiorindo Passanisi e dai consiglieri comunali Giancarlo Triberio e Milena Contento, esprime forti perplessità sulla gestione e sulle modalità di realizzazione del progetto, del valore complessivo di oltre 50 milioni di euro.
Secondo i democratici, il piano – annunciato con grande enfasi dall’amministrazione comunale e dal commissario straordinario – presenta “procedure accelerate, documentazione parziale e tempistiche anomale” che sollevano interrogativi sulla trasparenza e sulla regolarità amministrativa.
“Dopo anni di attesa da parte dei cittadini – si legge nella nota – un intervento così importante meriterebbe ben altra attenzione e serietà”.
Scarichi a mare e tempi “creativi”.
Uno dei punti più contestati riguarda la scelta progettuale di scaricare in mare le acque chiarificate.
Una decisione che, secondo il PD, contraddice le direttive europee e regionali, le quali impongono il riutilizzo delle acque depurate per scopi agricoli o industriali.
“Un progetto spacciato per traguardo ecologico – commentano – ma in realtà fuori norma e ambientalmente discutibile”.
A ciò si aggiungono le incongruenze sui tempi di realizzazione.
Mentre il commissario straordinario Fabio Fatuzzo ha parlato di 588 giorni, la Gazzetta Ufficiale Europea ne riporta 1.136: quasi il doppio.
Una discrepanza che, per i dem, “sa tanto di miracolo pre-elettorale”.
Altro nodo critico, la mancata inclusione delle contrade di Agnone, che restano ancora senza una prospettiva concreta di collegamento alla rete fognaria.
“Un piano che lascia fuori intere comunità non può essere definito né completo né risolutivo”, sottolinea il PD.
Rapporto con l’Ias e presidenza della gara
Restano poi irrisolte le questioni legate al rapporto con l’Ias di Priolo e alla gestione dei reflui industriali, un tema che da anni divide politica e cittadini.
Sul fronte amministrativo, il Partito Democratico critica anche la scelta di affidare la presidenza della commissione di gara a un ex magistrato o ex ufficiale: “Scelte formalmente legittime – scrivono – ma che sembrano più volte a blindare l’aspetto giudiziario che a garantire competenze tecniche e qualità progettuale”.
“Augusta merita chiarezza, non propaganda”
Nella parte finale del comunicato, il PD chiede trasparenza, partecipazione e informazioni chiare sui costi, sui tempi effettivi e sulla gestione futura dell’impianto.
“Non possiamo accettare che un intervento tanto importante per la città diventi l’ennesimo terreno di propaganda o un nuovo capitolo di inefficienze amministrative”, affermano Passanisi, Triberio e Contento.
“Augusta – concludono – merita una vera rete fognaria e un impianto di depurazione efficace, ma anche una politica capace di depurarsi dalle proprie opacità”.
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