Nel Salone Giovanni Paolo II del Santuario della Madonna delle lacrime a Siracusa, stipato da una folla di aderenti e simpatizzanti, Ismaele La Vardera ha presentato il progetto “La Sicilia che vorremmo” del suo movimento Controcorrente, lanciando di fatto la corsa alle elezioni regionali del prossimo anno, dopo l’annuncio della sua candidatura alla presidenza.
L’incontro, condotto dall’attrice Carmelinda Gentile, è stato aperto dall’intervento del vice coordinatore regionale Massimo Fiumara avvocato originario di Siracusa che vive a Catania.
“Il Faro illumina la rotta, indica una direzione, e spesso lo fa nei momenti più difficili.
Nel movimento Controcorrente i fari sono persone che hanno deciso di assumersi una responsabilità pubblica”.
Così sono stati presentati i 10 ‘Fari’, le figure di riferimento del movimento in provincia, che sono intervenute.
Tra loro, attivisti ed esponenti della società civile, come gli avvocati Omar Giardina di Siracusa e Michele Latino di Rosolini.
Con loro c’è anche l’imprenditore di Augusta Roberto Bramanti, titolare di un’impresa che opera nel settore industriale ma anche nel turismo.
Bramanti, con la sua società, è il proprietario di Città della Notte a Villasmundo, struttura alberghiera che comprende un cinema multisala, il teatro e una discoteca, e nel 2019 si è anche aggiudicato con un bando pubblico il Faro Santa Croce di Contrada Sant’Elena ad Augusta, bene demaniale, dove ha inaugurato qualche mese un resort.
Tra i fari c’è Michele Mangiafico, fondatore e animatore del movimento politico Civico 4, con il quale fu candidato sindaco alle elezioni amministrative di Siracusa nel 2023.
Nel suo intervento conclusivo, Ismaele La Vardera, leader e anima del movimento, ha ricordato le azioni politiche che hanno caratterizzato il suo impegno all’Ars e accusato il presidente della Regione Schifani e la sua maggioranza.
Corruzione, fuga dei giovani e sanità i temi principali.
“Poi ci domandiamo perché i giovani se ne vanno da questa terra e guardano alla politica come a qualcosa di sporco.
Per questo, quando vedo questa sala così gremita, mi batte il cuore. Perché?
A nessuno di voi ho offerto un posto di lavoro, o qualcuno mi ha chiesto per farsi una visita, perché siamo arrivati a questo tipo di scambio, anche solo per fare una visita in un ospedale medico ti devi rivolgere al deputato che ti fa per far fare prima la risonanza magnetica.
Io mi vergogno di questa qualità della sanità. Mi vergogno. Ma nessuno di voi è qui per questo motivo”.
La Vardera ha poi parlato del ruolo di Controcorrente e del futuro che guarda alle regionali dell’anno prossimo.
“Nessuno poteva mai immaginare che Controcorrente, a distanza di un anno dalla sua presentazione, fosse il secondo partito in Sicilia, il secondo partito in Sicilia dietro Fratelli d’Italia, che significa che se noi votassimo domani, potremmo riuscire a eleggere qualcosa tra i 13 e i 14 parlamentari, un lavoro incredibile.
E come se non bastasse, mi sono messo in testa un’altra cosa, perché siamo pazzi e non ci fermiamo mai.
Il 14 di febbraio di quest’anno abbiamo lanciato il cuore oltre lo Stato e ho deciso di candidarmi a presidente di questa Regione”.
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