La bocciatura in Consiglio comunale della mozione d’indirizzo per l’istituzione del Parco urbano delle ex Saline Regina presentata dal consigliere di Augusta 2020, Marco Niciforo, continua ad alimentare il dibattito politico in città.
A intervenire è il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle, che esprime rammarico per il mancato via libera a una proposta finalizzata alla salvaguardia di un’area umida di particolare pregio ambientale.
I pentastellati, pur condividendo la necessità di tutelare le ex Saline Regina e manifestando solidarietà al consigliere proponente, allargano il confronto alla più generale gestione urbanistica della città.
Secondo il Movimento, il voto contrario rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione dell’assenza di una visione organica per la protezione del territorio megarese.
Nel documento, il Gruppo manifesta anche preoccupazione per quanto riferito dallo stesso Niciforo sui propri canali social in merito a presunte voci di ritorsioni legate alla sua attività istituzionale.
Una circostanza che, secondo il M5S, richiederebbe attenzione e chiarimenti, soprattutto alla luce del silenzio che, a loro giudizio, sarebbe stato mantenuto dai vertici istituzionali cittadini, a partire dal sindaco e dal presidente del Consiglio comunale.
Il movimento richiama inoltre le dichiarazioni e le contestazioni emerse durante il dibattito consiliare, che avrebbero riguardato documenti non trasmessi ai consiglieri, progetti edilizi privati e possibili omissioni e conflitti di interesse.
Si tratta, sottolineano i pentastellati, di questioni che non dovrebbero restare senza risposte.
La presa di posizione, tuttavia, non risparmia neppure il consigliere proponente.
Il M5S pone infatti una questione di coerenza politica, chiedendosi perché la stessa determinazione nella difesa dell’ambiente non sarebbe stata manifestata con altrettanta evidenza in occasione di vicende urbanistiche e industriali controverse.
Tra queste vengono citate la lottizzazione Pozzillo-Faffaianni, progetto che interessa 17 ettari sul promontorio costiero di Brucoli; gli interventi edilizi che hanno modificato l’ingresso del borgo marinaro; la realizzazione del supermercato nei pressi dell’ingresso monumentale del cimitero e la questione della discarica in contrada Marcellino, in un territorio già gravato dalla presenza del polo industriale.
Per il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, la tutela ambientale non può essere affrontata attraverso singole iniziative o interventi di denuncia circoscritti, ma deve poggiare su una politica urbanistica coerente e valida per l’intero territorio comunale.
«La difesa dell’ambiente ad Augusta non può essere legata a singole scaramucce consiliari o a post di denuncia sui social a cose fatte», è il senso della posizione espressa dal Movimento, che considera anche l’eventuale approvazione della mozione sulle Saline un risultato insufficiente se non accompagnato da un cambiamento complessivo delle scelte urbanistiche.
La richiesta finale è quella di una nuova strategia di pianificazione, attraverso un Piano regolatore generale o varianti strutturali capaci di introdurre concretamente il principio del consumo di suolo zero.
Un obiettivo che, secondo il M5S, deve valere per tutto il territorio cittadino, da Brucoli alle ex Saline Regina, senza eccezioni e senza concessioni agli interessi privati.
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