Un presepe realizzato con talento, dedizione e profondo attaccamento alla tradizione, che per tutte le festività natalizie ha adornato la Chiesa Madre nell’ambito della “Via dei Presepi”, è stato oggetto di un vile atto vandalico.
Alla vigilia dell’Epifania, ignoti hanno infatti sottratto alcune statuine e addobbi, lasciando sgomento e amarezza nell’autore dell’allestimento, Pietro Quartarone.
Tra gli oggetti rubati figurano una contadinella, una sedia di corda intarsiata, realizzata artigianalmente e un bue dal grande valore affettivo, donato all’artista da un cittadino argentino con disabilità.
Un gesto che va ben oltre il semplice furto e che colpisce al cuore il significato stesso del presepe.
«Mi chiedo come si possano compiere simili azioni», ha dichiarato Quartarone, visibilmente rammaricato. «Non si tratta solo di statuine, ma di simboli, di lavoro e di sentimenti messi a disposizione della comunità».
A destare ulteriore indignazione è lo stato in cui è stato lasciato l’allestimento: le statuine rimaste sono state messe a soqquadro, con pecorelle gettate su altre figure, in un gesto di totale mancanza di rispetto.
Profondamente scosso anche l’arciprete di Augusta e parroco della Chiesa Madre, don Alfio Scapellato, che ha espresso il proprio sconcerto per quanto accaduto all’interno di un luogo sacro.
L’auspicio dell’autore è che gli oggetti rubati possano essere restituiti, ma soprattutto che episodi simili non si ripetano più.
La denuncia di quanto accaduto vuole essere un monito e un appello al rispetto dei luoghi sacri, della tradizione e del lavoro svolto con passione a beneficio di tutta la comunità.
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