«Giù le mani dai cipressi».
È un appello netto e senza mezzi termini quello lanciato da Concetto Cacciaguerra, candidato sindaco della lista Coraggio e Libertà, in merito ai lavori in corso all’ingresso del civico cimitero.
«In questi giorni – dichiara Cacciaguerra – stiamo assistendo a un’opera che altera completamente la visione dell’ingresso cimiteriale.
Una distesa di cemento che copre migliaia di metri quadrati di terreno antistante il cimitero, con la realizzazione di un supermercato sul quale, peraltro, ho già espresso le mie perplessità, anche in merito alla presenza di tutti i necessari nulla osta».
A preoccupare maggiormente il candidato sindaco sono però gli interventi lungo il cosiddetto “viale dei cipressi”. «Entrando nel viale alberato – spiega – è evidente che sulla destra si stia scavando per erigere un muro in cemento armato.
Ma ciò che mi allarma di più è quanto avvenuto alla fine del viale: a circa 30 centimetri dalla base di alberi secolari è stata scavata una fossa che rischia di compromettere il sostegno stesso delle piante».
Cacciaguerra riferisce di aver consultato un agronomo: «Mi è stato detto chiaramente che, a seguito di questi lavori, gli alberi sono a serio rischio di caduta».
Il candidato non nasconde la propria indignazione: «Il cimitero versa già in condizioni deprecabili. L’idea di estirpare circa 30 cipressi dal viale alberato è qualcosa che eviterò in qualsiasi modo, anche a costo della mia libertà».
Per Cacciaguerra, il cipresso non è soltanto un albero ornamentale, ma un simbolo identitario: «È l’albero tipico dei cimiteri per le sue radici a fittone, che crescono in verticale senza danneggiare tombe e strutture.
È simbolo di immortalità e del collegamento tra terra e cielo. È una pianta longeva, resistente, adatta a restare nei luoghi del riposo eterno.
Quegli alberi rappresentano storia, tradizione e cultura».
Nel suo intervento, il candidato sindaci richiama anche precedenti episodi: «Nel silenzio generale sono stati estirpati gli alberi di piazza Mattarella con la giustificazione dei danni alla sede stradale, mentre a poca distanza un albero ancora più grande è rimasto al suo posto.
Nel silenzio sono state rimosse anche le palme di piazza Risorgimento, motivate da una presunta raccolta firme per una palma pericolante. Adesso, però, non ci sarà più silenzio».
Cacciaguerra annuncia iniziative pubbliche: «Io e i candidati di Coraggio e Libertà siamo pronti a scendere in piazza e a denunciare tutto nelle sedi opportune.
Sono personalmente pronto a fare lo sciopero della fame e della sete pur di salvaguardare il viale dei cipressi, simbolo del lutto e del cimitero».
Un appello viene rivolto anche alle forze politiche e agli esponenti che sostengono l’amministrazione: «Chiedo agli influencer candidati a sostegno del sindaco Di Mare cosa ne pensano di questo scempio.
Invito le forze di maggioranza e di opposizione a metterci la faccia e a dire no a questa decisione che considero folle».
Nei prossimi giorni, annuncia, sarà organizzata una manifestazione a sostegno degli alberi.
«Mi farò promotore di ogni atto amministrativo e di ogni denuncia necessaria. Quegli alberi non devono essere abbattuti».
Infine, la richiesta immediata: «Chiedo il ripristino della zona circostante i cipressi, perché i lavori in corso stanno mettendo seriamente a rischio la loro stabilità.
Augusta non è stupida.
Gli augustani stanno iniziando a capire.
E io – conclude – non permetterò questa deturpazione».
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