La celebrazione del trentennale dell’associazione di volontariato che dedica il proprio impegno al sostegno ai più fragili per assicurare loro “una presenza amichevole, attiva ed umanizzante nelle realtà socio sanitarie”, è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione della sanità nel territorio.
Dopo la presidente dStella Nicolosi, che ha ricostruito la storia dell’associazione ad Augusta, sono intervenuti il parroco della Chiesa di Santa Lucia, il direttore del Distretto sanitario di Augusta e della Cure Primarie, Lorenzo Spina, e il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia.
A moderare l’incontro la responsabile culturale dell’associazione Mariella Ranno..
Nel corso della serata il flautista professor Alessandro Grimaldi ha seguito alcuni brani molto apprezzati dai presenti.
Nella sala dell’Hotel Cavalera di Augusta, erano presenti i tanti volontari dell’Avulss, ma anche numerosi rappresentanti di altre associazioni: Buon samaritano, Metapiccola di Lentini, Cirineo e Avulss di Siracusa.
Presenti anche alcuni medici, tra i quali il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia, dell’ospedale Muscatello, Pietro Michele Floridia e la dirigente medico dello stesso reparto Giovanna Abbate.
A portare il saluto del sindaco di Augusta e delle istituzioni sono stati il presidente del Consiglio comunale Biagio Tribulato e l’assessore Mnuel Mangano, titolare della delega a Famiglia e comunità, che si occupa di servizi sociali e scuola.
Entrambi sono intervenuti per ringraziare l’associazione per il lavoro che svolge a favore delle persone in difficoltà e per assicurare il pieno sostegno alla loro azione da parte dell’amministrazione e del consiglio comunale.
Padre Angelo Saraceno, che nella parrocchia di Santa Lucia e nel centro Utopia da lui fondato, svolge assieme a numerosi volontari una intensa attività a favore delle persone più deboli, nel suo intervento ha sottolineato il valore del “dare la vita fino alla fine”, soffermandosi sull’importanza di essere “seminatori di speranza”,
Padre Angelo ha ribadito il dovere di essere umani prima ancora che professionisti.
Il Direttore dei servizi territoriali del distretto socio sanitario di Augusta, Lorenzo Spina, ha parlato del valore dell’ascolto e l’importanza delle cure primarie, quindi ha sottolineato l’esigenza di curare la persona e non solo la malattia.
Partendo dall’esperienza della pandemia di appena pochi anni fa, ha evidenziato come la cura non può essere affidato al solo ospedale, che deve essere la struttura a cui ricorrere nella fase acuta della malattia.
Spina ha ricordato come, grazie ai fondi del Pnrr è stata disegnata la nuova sanità territoriale che dovrà evitare l’intasamento dei Pronto soccorso e dei reparti ospedalieri per le cure ai pazienti non gravi o cronici.
In provincia di Siracusa sono previste, e in buona parte già realizzate, 12 Case di comunità, tra cui quella di Augusta che è già operativa, che rappresentano il primo punto di accesso per i pazienti meno gravi.
Le strutture intermedie garantiranno un punto unico di accesso (PUA) per l’accoglienza e l’orientamento socio-sanitario, servizi ambulatoriali specialistici e prelievi/esami diagnostici, la continuità assistenziale (Guardia Medica) e l’assistenza domiciliare (ADI), nonché la gestione dei pazienti cronici e fragili.
Il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia, partendo dall’intervento precedente ha posto l’accento sul futuro della sanità nel territorio, anche alla luce dell’utilizzo di alcune funzionalità dell’intelligenza artificiale, che già permettono di monitorare il paziente a distanza.
Madonia ha ribadito che il futuro sanitario è territoriale e che la sanità va sempre più oltre l’ospedale.
Ha ricordato che il progetto della nuova rete ospedaliera in Sicilia è bloccato al ministero della Salute in attesa di alcuni chiarimenti, ma che per quanto riguarda la provincia di Siracusa non sono previsti grandi cambiamenti.
Madonia ha evidenziato l’importanza della realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa, che sarà un Dea di secondo livello, quindi in grado di fornire una serie di servizi sanitari che oggi sono del tutto assenti in provincia.
Riguardo l’ospedale Muscatello di Augusta, il direttore sanitario dell’Asp ha sottolineato il valore e la qualità delle cure e dei servizi offerti dai vari reparti, compresi quelli di nuova istituzione, come Ematologia, Unità Operativa Complessa che offre cure e servizi di avanguardia che ne hanno già fatto un punto di riferimento anche oltre la provincia.
Madonia ha anche ricordato i servizi per gli utenti già attivi che permettono di conoscere collegandosi su internet i tempi di attesa nei Pronto soccorso della provincia, e la passibilità per l’accompagnatore di poter seguire in tempo reale gli esami e le terapie in corso sul paziente ricoverato.
A conclusione dell’incontro, la responsabile culturale dell’associazione Mariella Ranno ha riassunto l’impegno dell’associazione con poche parole dense di significato, che ci piace riportare.
“Durante questi anni abbiamo aiutato dando il meglio di noi stessi, senza togliere dignità a chi lo riceve.
Senza fare rumore perché non ad ogni servizio o parola bisogna dare eco.
Abbiamo interiorizzato che prendersi cura di un tu sconosciuto non è una rinuncia, ma un profondo scambio d’amore”.
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