Un messaggio di straordinaria attualità, affidato alla forza senza tempo del teatro classico. L’8 giugno il Liceo Megara ha portato in scena ad Augusta La Pace di Aristofane, una commedia che, a oltre duemila anni dalla sua composizione, continua a interrogare le coscienze sul valore della pace e sulle drammatiche conseguenze della guerra.
La rappresentazione è stata proposta nel corso della serata restitutiva ospitata nell’auditorium comunale “Giuseppe Amato”, alla presenza di autorità civili, famiglie e cittadini.
Ad aprire l’evento sono stati gli interventi della dirigente scolastica, Fabrizia Ferrante, del sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare e dell’ex assessore all’Istruzione Biagio Tribulato, già alunno della storica scuola, da sempre vicini alla realtà educativa e culturale del Liceo Megara.
Lo spettacolo aveva già debuttato il 30 maggio a Palazzolo Acreide, nell’ambito del Festival internazionale del Teatro Classico organizzato dall’Inda (Istituto nazionale del Dramma Antico), nel suggestivo Teatro Greco di Akrai, dove gli studenti avevano presentato l’opera in anteprima.
Il progetto teatrale si è configurato come molto più di una semplice esperienza artistica. Il percorso laboratoriale ha rappresentato infatti un’importante occasione di crescita umana e relazionale per le studentesse e gli studenti coinvolti. Attraverso giochi ed esercizi ispirati alla pedagogia teatrale, giovani provenienti da diverse classi sono stati guidati nella costruzione di un gruppo inclusivo ed eterogeneo, fondato sul rispetto reciproco, sulla cooperazione e sulla valorizzazione delle differenze.
L’attività ha intrecciato lo studio della tecnica recitativa classica con un intenso lavoro sulla forza espressiva della voce, del corpo e della gestualità, approfondendo il ritmo dell’azione scenica, il rapporto diretto con il pubblico e la caratterizzazione dei personaggi.
Particolarmente significativo è stato il lavoro di elaborazione collettiva del testo aristofaneo. Le studentesse e gli studenti hanno affrontato temi di grande rilevanza civile e sociale, come l’indifferenza di fronte alla guerra, il riconoscimento dell’altro e la responsabilità condivisa nella costruzione quotidiana della pace. A queste riflessioni si sono affiancati momenti dedicati alla scrittura creativa, contribuendo ad arricchire il percorso formativo.
La regia ha puntato a valorizzare il messaggio universale dell’opera di Aristofane attraverso una rilettura capace di dialogare con il presente, offrendo al pubblico immagini e significati vicini alla sensibilità contemporanea.
Il laboratorio teatrale è stato curato dal docente interno esperto Sebastiano Sardo, diplomato nella Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine e formatosi anche alla Civica scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano e al Teatro 2 Stabile di Parma. Al suo fianco hanno collaborato la docente interna e figura aggiuntiva Gabriella Lombardo, la tutor d’aula Giuseppina Pugliares e la referente del progetto “Dietro le quinte”, Ornella Spina.
Un contributo fondamentale è arrivato proprio dal progetto “Dietro le quinte”, dedicato alla realizzazione dei costumi e degli oggetti scenici. In questo ambito si sono particolarmente distinte Vittoria Di Grande della classe 1ª B del Liceo Linguistico e le allieve del Liceo artistico serale Maria Gentile, Maria Chiara Rattizzato e Bianca Saraceno.
In scena gli alunni: Cristian Salvatore Occhipinti, Nicola Corciulo, Asia Curcuruto, Giorgio Belluso, Monia Frisoli, Giulia Maria Arena, Marika Fazio, Lorenzo Ballotta, Samuele Gianino, Anastasia Amara, Elisa Wang, Oumaima Galmine, Vittoria Di Grande, Vanessa Maria Di Mare, Caterina Gianino, Helena Santos Rojas, Agnese Maria Tempio, Elisa Maria Apostol, Noelia Bandiera, Sebastiano Bonaccorso, Matteo Bonavera, Vanessa Maria Di Mare, Caterina Gianino, Giorgia Lisitano, Davide Magro, Sara Pompeano, Riccardo Romano, Roberta Saia e Alessandra Spadaro.
Hanno assistito allo spettacolo rappresentanti di varie associazioni culturali e filantropiche e club service cittadini tra cui: Archeoclub d’Italia sede di Augusta, Fidapa, Kiwanis, Unitre, Umberto I, Società augustana di Storia patria, La Dimora delle virtù.
Nel corso della serata è stata espressa gratitudine alle autorità civili per la presenza, l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti della scuola e delle nuove generazioni. Un sostegno che rappresenta un importante segnale di vicinanza al mondo dell’educazione, della cultura e della formazione, valori fondamentali per la crescita civile e umana della comunità.
Un riconoscimento speciale è stato inoltre rivolto a tutte le studentesse e a tutti gli studenti protagonisti del progetto, che con impegno, creatività e passione hanno contribuito alla riuscita di un percorso formativo e artistico di grande significato.
Ringraziamenti anche al gruppo scout Augusta 2 e alle professoresse Rosa e Teresa Peluso per il prestito di scudi, spade in legno dipinte a mano e lance artigianali, elementi che hanno arricchito la scenografia e contribuito a rendere ancora più coinvolgente la rappresentazione.
Con La Pace di Aristofane, il Liceo Megara ha confermato ancora una volta il valore educativo del teatro come strumento di crescita personale, inclusione e cittadinanza attiva, affidando ai giovani una riflessione profonda e necessaria: costruire la pace è una responsabilità che appartiene a tutti.



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