Un momento di riflessione intensa e partecipata quello che si è svolto nell’auditorium “Giuseppe Fava” del 2° Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, dove le classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno preso parte all’incontro dal titolo “Oltre gli stereotipi… il rispetto”, organizzato con il patrocinio del Comune di Augusta.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con l’associazione Nesea, con l’associazione “Laura vive in me” e con l’Asp di Siracusa, si inserisce nel percorso di sensibilizzazione in preparazione alla Giornata internazionale della donna dell’8 marzo.
Obiettivo dell’evento: fornire ai ragazzi strumenti concreti per costruire relazioni sane, libere da pregiudizi e fondate sulla tolleranza reciproca, attraverso un percorso di educazione emotiva.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali della professoressa Cettina Messina, in rappresentanza della dirigente scolastica, del vicesindaco e assessore alla coesione sociale del Comune di Augusta, Biagio Tribulato, e dell’avvocata Stefania D’Agostino, presidente del Centro Antiviolenza Nesea, specializzata nella tutela di donne e minori vittime di violenza e curatrice speciale dei minori presso il Tribunale di Siracusa.
Momento particolarmente toccante è stato quello dedicato alla testimonianza di Giovanna Zizzo, madre di Laura Russo e presidente dell’associazione “Laura vive in me”, nonché ambasciatrice di Telefono Rosa Sicilia.
Attraverso un video e un collegamento online, la signora Zizzo ha condiviso con gli studenti il dramma della perdita della figlia, uccisa nel sonno dal padre in un raptus di follia.
Un dolore profondo che, nel tempo, si è trasformato in impegno civile e testimonianza attiva per aiutare altre donne e prevenire nuove tragedie.
Gli studenti hanno voluto manifestare la propria vicinanza donando simbolicamente alla signora Zizzo i cartelloni realizzati in classe, frutto di riflessioni e approfondimenti sul tema del rispetto e della parità.
A seguire, l’avvocata D’Agostino ha raccontato ai ragazzi chi era Laura attraverso un video, introducendo il tema degli stereotipi di genere.
Un argomento ripreso e approfondito da Adalgisa Cucè, responsabile Uos Informazione e Comunicazione Urp e coordinamento Violenza di genere dell’Asp di Siracusa, che ha sottolineato quanto sia fondamentale la consapevolezza, per ragazze e ragazzi, nel riconoscere e prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
A chiudere l’incontro è stato il vice questore Antonio Migliorisi, dirigente del commissariato di Pubblica sicurezza di Augusta, che ha illustrato il ruolo delle Forze dell’Ordine nella tutela delle vittime.
Un ruolo cruciale, ha evidenziato, ma che diventa efficace solo se si è capaci di riconoscere per tempo i segnali d’allarme e di chiedere aiuto.
Un messaggio chiaro e condiviso ha attraversato l’intera mattinata: l’amore non è possesso né controllo, ma rispetto.
Ed è proprio dal superamento degli stereotipi che può nascere una cultura nuova, fondata sulla dignità e sulla libertà di ogni persona.
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