“Fermiamo il genocidio, costruiamo la pace”, Augusta ieri è scesa in piazza. La manifestazione organizzata dalla Cgil ha richiamato diverse centinaia di persone riunite in religioso silenzio per ascoltare i vari interventi che si sono susseguiti.
Lorena Crisci, segretaria della Camera del Lavoro Cgil, nei suoi interventi oltre a denunciare la drammatica situazione in atto ha evidenziato la presenza di numerosi studenti dell’Istituto Arangio Ruiz e del Liceo Megara, presenza attiva e consapevole che ha dato un segnale forte di solidarietà e sensibilità civica, arricchendo il significato dell’iniziativa.
Sono state lette toccanti testimonianze raccolte da una giornalista palestinese recentemente evacuata dalla zona, ma ancora profondamente preoccupata per i suoi familiari rimasti sotto i bombardamenti.
A dare voce al dolore e alla speranza, anche l’attrice Amelia Martelli, che ha interpretato brani tratti dai racconti di chi vive quotidianamente quell’inferno.
A dare voce alla paura anche Ileana Poppite, una studentessa del Liceo Megara.
Ha preso la parola un attivista della Flottiglia per Gaza, portando una testimonianza diretta e toccante dell’impegno umanitario e delle difficoltà affrontate in mare nel tentativo di rompere l’assedio e consegnare aiuti alla popolazione civile.
Tra gli intervenuti, Marco Blandini della Flai Cgil Maria Grazia Patania, attivista per i diritti umani, Francesca in rappresentanza di due Ong, Salvo Pancari di Libera, Giovanni Ranno di Alleanza Verdi-Sinistra, i consiglieri comunali del Partito Democratico Giancarlo Triberio e Milena Contento, Uccio Blanco del Movimento 5 Stelle, Andrea Tringali di Piano Terra e Cinzia Di Modica del Comitato Stop Veleni e rappresentanti dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) Liliana insieme a Ciccio Urso.
Il parroco della chiesa di San Giuseppe Innografo, padre Giuseppe Mazzotta componente del Comitato 18 Aprile, ha ricordato – in occasione della Giornata della Memoria per i Migranti, celebrata proprio il 3 ottobre – le tante vite spezzate nel Mediterraneo durante i viaggi della speranza.
La manifestazione è stata sostenuta anche da Legambiente presente con in testa Enzo Parisi.
Un evento civile e partecipato, insomma, che ha registrato in piazza tra la gente la presenza anche del sindaco Giuseppe Di Mare, del vice sindaco Biagio Tribulato, degli assessori Giuseppe Carrabino, Salvo Serra, Tania Patania, Rosa Greco e del presidente del Consiglio comunale Marco Stella.
Nessun sudario simbolico è stato esposto dalla balconata del Municipio, gesto atteso da alcuni partecipanti, ma la presenza di buona parte dell’Amministrazione tra la gente è stata comunque un segnale importante: la pace – come è stato ribadito – non è né di parte né di bandiera, ma è un diritto e un dovere universale.
Mentre a Gaza la situazione umanitaria si aggrava di giorno in giorno, con migliaia di civili intrappolati senza vie di fuga, Augusta ha voluto lanciare un messaggio chiaro: non si può restare indifferenti di fronte alla sofferenza.
La voce della società civile, unita e trasversale, ha ricordato che dietro ogni conflitto ci sono volti, famiglie, vite spezzate.
E che il silenzio, talvolta, può fare più rumore di qualsiasi parola.
Sindacati, associazioni, partiti e la Curia insieme per sostenere la popolazione palestinese e la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla.
La risposta della cittadinanza di Augusta non è stata deludente e lo ha dimostrato il fatto che, diverse centinaia di persone di sono raccolte nel cuore della città per ascoltare in religioso silenzio gli interventi che i sono susseguiti, tutti di condanna per ciò che sta avvenendo.
L’iniziativa ha voluto lanciare un appello forte e unitario contro il genocidio in corso a Gaza e a favore di una pace giusta e duratura in Palestina.
Promossa dalla società civile internazionale, la flottiglia si propone di portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza e aprire un corridoio sicuro per l’assistenza.
Gli organizzatori della manifestazione, tra l’altro, hanno denunciato la gravissima crisi umanitaria in atto, con carestie e bombardamenti continui, e ribadiscono la necessità di una soluzione politica fondata sulla coesistenza di due popoli e due stati.
È questo il messaggio che si è voluto trasmettere al governo italiano e alla comunità internazionale.
In un momento storico in cui, per molti, il silenzio equivale a complicità, Augusta ha scelto di non tacere, dunque.
La città si è stretta in una manifestazione partecipata e sentita, a sostegno della popolazione di Gaza e in favore della pace, della giustizia e dei diritti umani.
L’evento è stato trasmesso in diretta streaming sui canali di Webmarte
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