Con due diverse sentenze, entrambe pubblicate ieri, la terza sezione del Tar di Catania ha accolto altrettanti ricorsi contro il Piano regolatore portuale approvato dall’AdSP del Mare della Sicilia Orientale a fine ottobre del 2025.
La bocciatura riguarda la pianificazione degli interventi previsti nella scogliera d’Armisi, il tratto che si estende dall’attuale area portuale alla stazione ferroviaria, dove dovrebbe nascere il nuovo terminal crocieristico, e quello a sud alla foce del torrente Acquicella.
Il Tribunale amministrativo ha stabilito la nullità per incompetenza assoluta della delibera con la quale il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha approvato il Piano, nella parte eccedente il proprio “perimetro di competenza”.
In pratica l’AdSP, alla luce della normativa attuale, avrebbe dovuto richiedere al ministero l’estensione del “perimetro di competenza” prima dell’approvazione del piano, e non dopo come è invece avvenuto
“Piuttosto che arrestarsi, quindi, alla fase di “proposta” e attendere il conseguente svolgimento del procedimento di cui all’art. 17, comma 2, della L. 400/1988, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale ha materialmente anticipato la fase di approvazione del PRP ad un momento precedente all’estensione dei propri confini, straripando, pertanto, dai propri poteri”.
Il Decreto del Presidente della Repubblica “Modifica dei limiti territoriali della circoscrizione dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Orientale nel porto di Catania”, è stato infatti firmato il 19.06.2026, quando il Piano era già stato approvato.
Con le stesse sentenze, il Tar ha respinto una serie di altre obiezioni delle associazioni ricorrenti che chiedevano l’annullamento dell’intero Piano.
Tra le obiezioni respinte, il mancato esperimento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica nell’ambito delle attività procedimentali svolte allo scopo di giungere all’approvazione del Documento di Programmazione Strategica del Sistema Portuale (DPSS) del Mare di Sicilia Orientale.
Altro motivo di ricorso non accolto riguarda la violazione di talune prescrizioni contenute nel D.M. n. 284 del 9.10.2025 concernenti la VAS eseguita prima dell’approvazione finale del PRP, ove sono riportate anche le prescrizioni indicate dall’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana.
Inoltre, le associazioni ricorrenti ritenevano che la pianificazione dovesse riguardare l’intero Sistema dei porti, con il coinvolgimento di quelli di Siracusa e di Pozzallo per quanto riguarda l’ubicazione del terminal croceristico e di quello di Augusta per il terminal Ro-Ro.
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