Il quotidiano La Sicilia inaugura un nuovo capitolo della propria storia editoriale, segnando un passaggio simbolico e concreto verso il futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Un percorso di rinnovamento che punta a rafforzare l’identità del giornale, valorizzando il rapporto con il territorio e offrendo una lettura sempre più attenta e approfondita dei cambiamenti che attraversano la società siciliana.
Il progetto editoriale si fonda su linguaggi rinnovati, una maggiore centralità del digitale e una narrazione più vicina ai lettori. L’obiettivo è ampliare l’offerta informativa attraverso nuovi format, contenuti tematici e una pluralità di voci, mantenendo al centro la qualità, l’approfondimento e l’autorevolezza. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni e ai temi che ne intercettano bisogni e aspettative, in un mercato dell’informazione in continua evoluzione.
Il giorno del trasferimento dalla storica sede di viale Odorico da Pordenone alla nuova location di Villa Scammacca, a Catania, ha assunto il valore di una vera e propria celebrazione. Tra i primi ospiti ad attraversare le porte della nuova redazione il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il sindaco di Catania Enrico Trantino, accolti dall’editore Salvatore Palella e dal direttore Antonello Piraneo.
Nel suo intervento, il governatore Schifani ha sottolineato l’importanza dell’investimento compiuto dall’editore, definendolo una scelta coraggiosa e lungimirante a favore della crescita dell’informazione siciliana. Un impegno che, secondo il presidente, sta già producendo risultati tangibili in termini di qualità, completezza e ricchezza dei contenuti.
Schifani ha poi evidenziato come il progetto non sia più una semplice scommessa, ma una realtà consolidata, capace di incidere concretamente anche sul piano delle condizioni di lavoro della redazione. Un ambiente accogliente e funzionale, ha spiegato, contribuisce a migliorare non solo la qualità della vita professionale, ma anche quella dell’informazione prodotta.
Nel suo intervento non è mancato un riferimento al clima spesso deteriorato del dibattito pubblico, alimentato da un uso distorto dei social network. Da qui l’appello a un giornalismo responsabile, fondato sulla verifica delle fonti, sul rispetto del contraddittorio e sulla centralità della verità dei fatti, principi che rappresentano un presidio essenziale per la democrazia.
Dal canto suo, l’editore Salvatore Palella ha riconosciuto il valore simbolico dell’addio alla storica sede, pur sottolineando come il trasferimento rappresenti un passaggio necessario per avviare un processo di rinnovamento e “ringiovanimento” del giornale. Un percorso che ha già portato La Sicilia a raggiungere risultati significativi anche sul fronte digitale, posizionandosi tra i principali siti di informazione regionale.
Palella ha rimarcato il ruolo decisivo della redazione, che ha saputo cogliere le opportunità offerte da un nuovo piano imprenditoriale, annunciando inoltre ulteriori investimenti futuri. Tra questi, la creazione di un centro culturale collegato a un più ampio progetto che sarà presentato nelle prossime settimane.
L’inaugurazione ufficiale della nuova sede è fissata per il 27 maggio, una data dal forte valore personale per l’editore, coincidente con l’anniversario dell’acquisizione del giornale. Più che un taglio del nastro, ha spiegato Palella, si tratta di un “benvenuto” a una nuova fase condivisa con chi crede nel valore della città, del territorio e di un’informazione libera, seria e radicata nella realtà.
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