Il 16 marzo 2026 resterà una data spartiacque per la politica di Lentini: con il voto di sfiducia all’ormai ex sindaco Rosario Lo Faro, si è chiusa anticipatamente un’esperienza amministrativa travagliata, che ha lasciato il posto a un clima di attesa e di assoluta incertezza.
Nel silenzio assordante del dopo sfiducia, con l’assenza di prese di posizioni ufficiali, in realtà nei corridoi dei palazzi e nei circoli politici il “toto-sindaco” è già entrato nel vivo.
Tra i nomi più accreditati circola quello di Efrem Sanzaro.
Assessore della giunta Lo Faro e uomo di punta del gruppo civico “Insieme in movimento”, Sanzaro rappresenterebbe l’area della continuità con l’esperienza Lo Faro, a fianco del quale è rimasto per l’intero mandato.
In questi anni Sanzaro è rimasto fedele al progetto originario, portando avanti i propri impegni amministrativi anche nei momenti più complicati.
Nell’area di centrodestra, circola con insistenza il nome dell’avvocato Giuseppe Fisicaro, di Grande Sicilia, per due anni assessore nell’amministrazione Lo Faro e uno dei protagonisti della sterzata che ha portato alla fine.
Le sue dimissioni, nel novembre 2025, assieme a quelle di Vasta, Di Cannavò e Commendatore, hanno aperto la crisi amministrativa che ha poi portato alla sfiducia.
Quella di Fisicaro potrebbe essere la candidatura dell’ala moderata e identitaria del centro-destra, ancora alla faticosa ricerca dell’unità, in cui si fanno con insistenza anche i nomi di due altri possibili candidati.
Il primo è quello di Angelo Maenza, sostenuto da Forza Italia, un profilo di esperienza che potrebbe ricompattare l’area moderata.
Ciro La Ferla, altro nome noto alla politica lentinese godrebbe invece del sostegno di FDI, e sarebbe pronto a raccogliere i consensi di chi chiede un cambio di rotta netto rispetto al recente passato.
Ci sarebbe così il passo indietro dell’avvocato Rossana Fangano, portavoce del partito meloniano, con una breve esperienza di assessore nella giunta Lo Faro, che abbandonò polemicamente dopo nove mesi.
Dove sembra essere tutto deciso è nel versante progressista, dove il Partito Democratico sembra non avere dubbi sul nome di Vincenzo Pupillo.
Sostenuto con convinzione dal circolo locale, Pupillo, per due anni assessore della prima giunta Lo Faro, si assumerebbe il compito di ricompattare le forze del centro-sinistra per tentare la scalata al Palazzo di Città.
Nonostante i nomi sul tavolo, la partita resta comunque aperta.
La vera sfida, nelle prossime settimane, non sarà solo scegliere il candidato, ma costruire coalizioni solide capaci di evitare che l’esperienza al consiglio comunale finisca in anticipo come è già accaduto di recente.
Per ora l’assoluta riservatezza protegge le trattative finali, ma con l’avvicinarsi della data elettorale, la propaganda è pronta a partire.
Bisognerà aspettare l’ormai imminente Pasqua per conoscere quali sorprese troveranno i cittadini nell’uovo della politica, quando ormai mancano circa 50 giorni al voto di maggio.
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