Da oltre vent’anni rappresenta uno degli appuntamenti simbolo dell’estate nel borgo marinaro di Marzamemi, capace di animare le strade del centro storico, valorizzare angoli meno frequentati e offrire ai turisti un’esperienza legata all’artigianato e alla creatività locale. Oggi, però, il mercatino artigianale rischia di non svolgersi più.
A lanciare l’allarme sono i rappresentanti e gli operatori del mercatino, circa venti famiglie che ogni anno investono risorse economiche, tempo ed energie per garantire la presenza degli stand durante la stagione estiva. Secondo quanto denunciato dagli operatori, l’attuale amministrazione comunale di Pachino non avrebbe ancora intenzione di pubblicare il bando necessario per autorizzare lo svolgimento della manifestazione.
Una decisione che, secondo gli artigiani, rischia di cancellare una realtà storica che negli anni ha contribuito non solo alla vitalità turistica del borgo, ma anche all’economia locale. “Non siamo presenze occasionali – spiegano gli operatori – ma lavoratori che affittano case per mesi, acquistano beni e servizi sul territorio e sostengono regolarmente tutte le spese previste, dal suolo pubblico alle utenze”.
Nel corso degli anni il mercatino avrebbe attraversato diverse difficoltà, tra cambi di amministrazione e periodi di commissariamento del Comune, riuscendo sempre a trovare un equilibrio per proseguire l’attività nel rispetto delle regole. La situazione attuale, invece, viene descritta come una “chiusura totale” da parte dell’amministrazione comunale.
Alla base dello stop ci sarebbero alcune problematiche emerse la scorsa estate, quando un espositore residente nella zona avrebbe presentato un esposto alla Guardia di Finanza segnalando la presenza di prodotti non strettamente artigianali in alcuni banchi. Una contestazione che, secondo molti operatori, riguardava casi specifici e isolati.
“Se ci sono controlli da rafforzare o criteri da migliorare siamo i primi a chiedere regole chiare e trasparenti – affermano i rappresentanti del mercatino – ma riteniamo ingiusto che un’intera comunità di lavoratori venga penalizzata per una vicenda circoscritta”.
Gli operatori chiedono quindi l’apertura di un confronto con il Comune di Pachino per trovare una soluzione condivisa che consenta al mercatino di continuare a esistere nel rispetto delle norme. “Difendere il mercatino artigianale – concludono – significa difendere una parte dell’identità estiva di Marzamemi, il lavoro di tante famiglie e una tradizione che negli anni ha contribuito a rendere il borgo più vivo, accogliente e partecipato”.
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