Una notte di inaudita violenza criminale ha colpito il cuore del tessuto commerciale di Palazzolo Acreide.
Due gioiellerie del borgo ibleo sono state prese di mira in un doppio, brutale assalto condotto utilizzando escavatori come arieti. Il colpo è purtroppo andato a segno ai danni dell’attività “Gora Preziosi”, mentre è fallito – pur lasciando dietro di sé una scia di devastazione – quello tentato contro la gioielleria “Le Griffe”.
In entrambi i casi si registrano danni materiali ingentissimi alle strutture. Ad aggravare un quadro già drammatico, le inaccettabili minacce e intimidazioni rivolte dai malviventi ai passanti che si sono trovati ad assistere alle spaccate nel centro cittadino.
Amara e carica di sdegno è la reazione di Gianpaolo Miceli, segretario territoriale di Cna Siracusa: “Come vorreste definire quelle persone che distruggono tutto quello che, pazientemente, si costruisce… Come chiamereste quei parassiti che vivono sui sacrifici altrui, quelli che non guardano in faccia niente e nessuno? – si chiede- Speravamo di aver arginato un fenomeno schifoso ma è evidente che non è ancora finita, forse non è mai finita. È chiaramente necessario garantire un presidio maggiore a tutela di tutta l’area interna”.
Di fronte a questa escalation di criminalità sfacciata e distruttiva a Palazzolo Acreide, l’associazione di categoria annuncia un’azione istituzionale immediata.
Cna Siracusa chiederà formalmente nelle prossime ore un incontro urgente al prefetto, per sollecitare misure di sicurezza straordinarie e un rafforzamento del controllo del territorio montano.
“Non possiamo lasciare i nostri imprenditori in balia di criminali senza scrupoli” – interviene Rosanna Magnano, presidente provinciale di Cna Siracusa.
Questi assalti sono un attacco diretto all’economia sana, al diritto al lavoro e alla serenità di intere comunità. Le nostre istituzioni e le forze dell’ordine devono dare una risposta corale e immediata. Esprimiamo la nostra totale solidarietà, vicinanza e supporto ai titolari di ‘Gora preziosi’ e ‘Le Griffe’, vittime di una violenza inaccettabile”.
A farsi portavoce del sentimento delle imprese locali è Nina Tanasi, presidente comunale di Cna Palazzolo Acreide, che esprime profondo sgomento per l’accaduto nella sua città:
“C’è rabbia, dolore e un forte senso di impotenza nel vedere i sacrifici di una vita sventrati dalle benne degli escavatori nel cuore della notte. I nostri centri e le nostre aree interne non possono trasformarsi in zone franche. La richiesta di una maggiore presenza dello Stato oggi non è solo un appello, ma una necessità vitale per la sopravvivenza stessa del nostro commercio di vicinato e per la sicurezza dei cittadini palazzolesi”.
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