Dopo alcuni mesi di silenzio, seguiti alle sue dimissioni da Fratelli d’Italia, il partito che aveva contribuito a fondare e del quale era considerato una delle figure di punta, vicinissimo a Giorgia Meloni Manlio Messina è tornato al centro dell’attenzione della stampa nazionale.
Prima l’invito a rientrare nel suo partito lanciato da Nello Musumeci nel corso della manifestazione ‘Patrioti in Comune’ di qualche settimana fa a Catania, poi l’intervista all’inviata di Report sui rapporti con l’altro big del partito nella Sicilia orientale, Luca Cannata.
Ora ancora la trasmissione d’inchiesta Rai ha pubblicato una anticipazione dell’inchiesta che sta preparando sulla vicenda dei finanziamenti da parte della regione di iniziative di turismo e spettacolo, che è all’attenzione della Procura della Repubblica di Palermo e vede convolti tra gli altri, in due diverse inchieste, l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.
L’intervista, che pubblichiamo in fondo all’articolo, verte sulla vicenda dei finanziamenti che, quando Messina era assessore al Turismo in Sicilia, la regione ha assegnato senza gara a una società anonima lussemburghese per partecipare al Festival del cinema francese.
Per quella vicenda Messina non è stato indagato e l’indagine che ha coinvolto tre funzionari della Regione, tre mesi fa è stata archiviata dal Gip del Tribunale di Palermo.
“Allo stato non si ravvisano circostanze meritevoli di approfondimento, né ulteriori spunti investigativi da sviluppare”.
Così ha scritto il giudice nel provvedimento di archiviazione in cui ci sarebbero alcuni omissis.
L’indagine riguardava una serie di affidamenti diretti avvenuti fra il 2021 e il 2022 alla Absolute Blue, società lussemburghese guidata dal manager belga Patrick Nassogne, che aveva ottenuto contratti milionari per curare la presenza della Regione al Festival di Cannes e alla Mostra di Venezia.
Nel 2021 il preventivo per la manifestazione partì da 35 mila euro e, in pochi giorni, arrivò a 94 mila. L’anno successivo la cifra schizzò a oltre 2,2 milioni di euro.
Nel 2022, appena insediato alla presidenza della regione, Schifani decise di ridimensionare gli impegni e bloccò la partecipazione al Festival del 2023, per la quale era stata predisposta una spesa di quasi 3,7 milioni di euro, che ritenne eccessiva.
L’indagine della Procura potrebbe tuttavia avere ulteriori sviluppi, una volta acquisiti i documenti richiesti alla Francia con una rogatoria.
Dall’inchiesta su Cannes hanno preso le mosse gli sviluppi che si sono concentrati sulla cosiddetta corrente turistica di FdI in Sicilia, per arrivare al sistema di finanziamenti all’Ars e alla Fondazione Federico II.
GUARDA L’INTERVISTA PUBBLICATA SUL PROFILO DI RAI REPORT
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