Intervenendo a 24 Mattino, la trasmissione di Radio 24 condotta da Simone Spezie, Cateno De Luca ha parlato del suo patto con il centrodestra e della sua posizione in Sicilia.
Con la Meloni alle politiche, mani libere alle regionali per quello che si definisce “un modesto leader di periferia”, che ha cominciato a frequentare i corridoi e i salotti romani solo in questa fase.
De Luca afferma di avere superato quella che chiama la fase del barbiere di Siviglia, in cui “tutti ci chiedono e tutti ci vogliono”.
“La nostra posizione vale il doppio perché è l’unica posizione in Italia che non si era schierata né a destra né a sinistra.
Il Pd ci ha proposto un amore clandestino in prima fase perché molti hanno la puzza sotto il naso oppure si ritengono i depositari della verità.
Abbiamo respinto al mittente questi meccanismi, abbiamo scelto la Meloni perché quantomeno ha avuto un’apertura strategica nei confronti delle nostre proposte, cioè quello di inserire nella prossima agenda di governo delle misure specifiche per valorizzare i palazzi municipali, dare competenze ai sindaci e di questo ne parleremo il 27, 28 e 29 di ottobre nella nostra assemblea nazionale proclamata a Roma”.
De Luca, dopo aver ricordato che nel 2020 Sud chiama Nord ha presentato liste per Camera e Senato solo in Sicilia, conseguendo l’1% su scala nazionale, ha parlato del ruolo determinante che pensa di avere per la vittoria del centrodestra.
“Attualmente i sondaggi ci danno l’1,5% e non ci siamo schierati, anzi la nostra storia è quella di aver menato a destra e a sinistra vincendo in una cinquantina di palazzi municipali.
Noi rappresentiamo sicuramente la novità nel centrodestra perché il nostro progetto porta un protagonismo ai territori, ai palazzi municipali, ai sindaci.
Abbiamo un obiettivo molto importante che è quello di andare ben oltre il 3% coinvolgendo sul territorio quelle figure che garantiscono quotidianamente i servizi ai cittadini”.
De Luca attacca quindi il generale Vannacci di cui si ritiene una sorta di antidoto politico.
“Noi rappresentiamo la politica del pragmatismo rispetto a quella che può essere la politica dei cazzari, siamo abituati da amministrare, affrontare i problemi e a dare soluzioni immediate.
Vannacci, è reo confesso, ha detto candidamente che non sarebbe capace di fare il sindaco e allora tratto dal presupposto che ormai in Italia bisogna avere meno generali e più sindaci”.
Alla domanda del conduttore se è possibile che sia lui il alla presidenza della regione Sicilia del centrodestra nella prossima legislatura, De Luca taglia dritto.
“Guardi, non penso proprio, anche perché qua il tema non è solo il nome, ma è di modello.
C’è un tema che riguarda una visione di Sicilia che è diversa dal nostro rispetto a coloro che finora hanno governato.
Quindi il percorso è intanto una destrutturazione, sussidiarietà e trasferimento ai comuni e quindi evitare che la regione si occupi anche del biglietto d’ingresso al teatro Taormina”.
“Io sono all’opposizione di questo centrodestra in Sicilia, sono all’opposizione di Schifani, nel 2022 mi sono candidato contro tutti, sono arrivato secondo con oltre 500.000 voti, un 25% conseguito sul campo, continuo col mio governo di liberazione, attrazione autonomista, civica e progressista per il progetto De Luca Sindaco di Sicilia.
Loro stanno facendo tutto da soli, io sto andando avanti a destrutturare a destra e a sinistra”.
“Ho fatto una scelta ben precisa, ma questo era già una pregiudiziale che valeva sia nei contatti con il cosiddetto campo largo, sia col centrodestra, la Sicilia, al di là dei partiti, quella che ha anche la profezia sturziana, e sto andando avanti così”.
De Luca afferma infine di aver appreso, nel corso di una di quelle che definisce “sedute spiritiche”, le riunioni dei vertici politici romani, la data delle prossime elezioni.
Secondo quanto afferma, si voterebbe il 9 e il 10 maggio, prima data utile per permettere ai cosiddetti ‘peones’, i deputati alla prima legislatura, di maturare il diritto alla pensione, dal momento che i previsti quattro anni, sei mesi e un giorno, scadranno il 13 aprile.
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