L’ Ufficio Studi CGIA di Mestre ha pubblicato i dati sul Pil del 2025 e le previsioni per il 2026.
Nel 2026 il Prodotto interno lordo nazionale, in termini nominali, supererà i 2.300 miliardi di euro, con un incremento di 66 miliardi pari al +2,9 per cento rispetto al dato del 2025.
In termini reali, la crescita rispetto all’anno precedente invece si attesterà allo 0,7 per cento, sostenuta principalmente dalla ripresa dell’export (+1), dalla stabilità dei consumi delle famiglie (+0,6) e dei consumi della Pubblica Amministrazione (+0,5), mentre si registra un rallentamento degli investimenti (+0,7 per cento rispetto al +2,4 dell’anno appena concluso).
La Sicilia si conferma la regione che negli ultimi 6 anni, dal 2019, ha avuto la massima crescita del Pil, il 10,92%.
Nel 2025 la crescita è stata dello 0,48% e la previsione per il 2026 è di +0,28%, che porterebbe la Sicilia dall’attuale 13ma posizione alla 18ma tra le 20 regioni italiane.
A livello regionale nel 2025 lo sviluppo è stato trainato principalmente dal Veneto (+0,66% rispetto al 2024), mentre per l’anno in corso si prevede che la locomotiva del Paese sarà l’Emilia Romagna (+0,86 sul 2025).
Bene anche Lazio (+0,78), Piemonte (+0,74), Friuli Venezia Giulia e Lombardia (entrambe con il +0,73).
In coda alla graduatoria la Sicilia con il +0,28 per cento, la Basilicata con il +0,25 e, maglia nera nazionale, la Calabria con il +0,24.
Secondo le previsioni, quest’anno la crescita del Pil a livello provinciale più alta sarà a Varese (+1%). Seguono Bologna (+0,92), Reggio Emilia (+0,91), Biella (+0,90) e Ravenna (+0,89).
Torna a farsi sentire il divario tra Nord e Sud, anche se il Mezzogiorno dovrebbe contare su una crescita molto positiva della Campania (in particolare a Caserta e Napoli).
Nelle prime 15 posizioni a livello nazionale, ben 6 sono occupate dalle province che sono ubicate lungo la via Emilia.
La provincia siciliana con il maggiore incremento del Pil nel 2025 è stata Siracusa, 6a nella graduatoria nazionale delle 107 province, con +0,78%.
Siracusa è anche la provincia che dal 2019 al 2025 ha avuto la crescita più alta in Italia, +44,74.
Così le altre province siciliane:
13ma Caltanissetta (+0,69), 15ma Ragusa (+0,66), 37ma Agrigento (+0,58), 56ma Messina (+0,47), 63ma Palermo (+0,43), 66ma Trapani (+0,42), 86ma Catania (+0,30) e 90ma Enna (+0,28).
Meno rosee le previsioni per il 2026, anche per l’affievolirsi degli effetti del Pnrr sull’economia.
Tutte in coda alla classifica le province siciliane, addirittura 4 occupano gli ultimi posti.
Siracusa crolla alla 101ma posizione e Enna e Ragusa sono le uniche due province in Italia per il quale è prevista crescita negativa.
80ma Palermo (+0,44), 89ma Catania (+0,36), 97ma Messina (+0,26), 100ma Trapani (+0,23), 101ma Siracusa (+0,18), 104ma Agrigento (+0,15), 105ma Caltanissetta (+0,15), 106ma Enna (-0,02) e 107ma Ragusa (-0,05).
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