Nell’ultima giornata della 14ma edizione della Leopolda, il tradizionale incontro organizzato annualmente da Matteo Renzi e da Italia Viva Casa Riformista, quest’anno intitolata “Riprenderci Itaca”, l’ex presidente del Consiglio ha lanciato la candidatura alla presidenza della Regione di Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che è stato anche eurodeputato.
“Un nostro amico che storicamente è un punto di riferimento per tanti di noi, che ha combattuto nei momenti più difficili della battaglia contro l’inciviltà dall’avamposto di Lampedusa, che ha portato la sua esperienza in Europa e che noi sosterremo molto molto molto volentieri come candidato alla presidenza della regione siciliana, è con noi Pietro Bartolo”.
Queste le parole con cui Renzi ha invitato sul palco per il suo intervento, il medico che dal 1992 al 2019 è stato il responsabile sanitario delle prime visite ai migranti che sbarcano a Lampedusa.
Bartolo aveva lasciato alla fine dello scorso anno il Partito democratico, per il quale era stato eletto nel 2019 al Parlamento europeo in due circoscrizioni, Italia Insulare, per la quale ha poi optato e dove è risultato il più votato con 135.098 preferenze, e Italia Centrale dove è risultato secondo, con 139.158 voti.
Bartolo, a ha aderito a gennaio Italia Viva, ha parlato della sua esperienza e del suo impegno a favore dei più deboli.
“Sono un medico e mi sono occupato della migrazione, ma non solo della migrazione, mi dicono di avere due record, uno è quello di essere un medico che ha visitato, curato, ascoltato, salvato quando è stato possibile, spesso non è stato possibile, più di 350 mila persone.
E poi un altro record di cui mi vergogno molto, ci dovremmo vergognare tutti, è quello di essere uno dei medici che ha fatto più ispezioni cadaveriche del mondo, una cosa che ti stravolge, che ti fa male.
E tutto questo perché c’è qualcuno che non li vuole, c’è qualcuno che crea delle barriere, c’è qualcuno che mette dei muri, c’è qualcuno che va a fare accordi con paesi terzi, va a fare accordi con Erdogan, con Al-Sisi, con Sayed, con la Libia, con la Mauritania, guarda caso abbiamo una predilizione per fare accordi con paesi dove vice la dittatura”.
Immediata la reazione dei due che finora hanno dichiarato la propria candidatura alla presidenza della Regione.
Questa la dichiarazione di Cateno De Luca di Sud Chiama Nord.
“Complimenti a Matteo Renzi per la scelta di Pietro Bartolo come candidato alla presidenza della Regione Siciliana. Non so come la prenderà mio figlioccio Ismaele La Vardera, ma penso che Bartolo possa essere un candidato valido per il centrosinistra. Sarà una bella partita, ci affronteremo a viso aperto, con grande correttezza”.
Dello stesso tenore la dichiarazione di Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente e presidente di Progetto Civico Italia.
“Leggo del lancio della candidatura a presidente della regione di Pietro Bartolo. Auguro lui una buona campagna elettorale, persona perbene e stimata. Sarà bello potersi confrontare con lui.
A scegliere saranno i siciliani. Un grande passo avanti rispetto alla candidatura di Armao del 2022. La mia candidatura resta in campo, oggi più che mai”.
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