Dopo pochi mesi dalla conclusione dell’incarico di Giuseppe Pierro, l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia ha un nuovo direttore.
È Filippo Serra, nato a Cagliari, 59 anni, si è laureato in Giurisprudenza all’Università della sua città, per poi conseguire il dottorato di ricerca in Scienze giuridiche all’Università di Milano Bicocca.
Filippo Serra arriva con una lunga esperienza all’interno del Ministero dell’istruzione e del merito, sia in Sardegna che presso la sede centrale a Roma, dove ha ricoperto diversi ruoli da funzionario fino a quello di Dirigente generale per il personale scolastico.
Nel suo messaggio di saluto al mondo della scuola siciliano, il nuovo direttore ha indicato le priorità sulla base delle quali concentrerà il suo lavoro.
Ha sottolineato l’importanza del patto educativo scuola-famiglia, che è alla base di un buon percorso di apprendimento, in una visione di corresponsabilità, co-costruzione del sapere e anche della condotta e degli atteggiamenti dei ragazzi nei rapporti con l’ambiente e con le persone, adulti e coetanei.
Ha poi sottolineato come la qualità delle relazioni che si sviluppano tra i banchi di scuola e nel tempo libero, aiuta a prevenire e contrastare fenomeni di violenza e discriminazione quali bullismo e cyberbullismo.
“La scuola non lascia indietro nessuno, si impegna a raggiungere tutti, valorizzare le differenze, garantire pari opportunità, contrastare la povertà educativa, ritardi e abbandoni oltre ad essere presidio di legalità.
Per raggiungere questi obiettivi dobbiamo interrogarci per trovare le strategie più adatte al contesto in cui si opera e più aderenti alle esigenze educative di studentesse e studenti, ben consapevoli delle sfide a cui i nostri tempi ci chiamano anche sul fronte dell’innovazione”.
“Fondamentale è il benessere a scuola, perché influisce positivamente sulla concentrazione, la motivazione e la capacità di apprendimento. Per questo le aule devono essere luoghi idonei allo studio, spazi confortevoli e sicuri in ogni circostanza.
Ci saranno difficoltà da superare, problemi da risolvere, nuove sfide da affrontare. Siamo tutti chiamati a un impegno condiviso quale parte attiva di una comunità educante. Una collettività capace di rispondere alle richieste educative sia del nostro tempo sia del contesto territoriale in cui i giovani vivono. Sono sicuro che con il vostro contributo, grazie alla professionalità di tutte le componenti della scuola siciliana, riusciremo a raggiungere gli impegnativi obiettivi che la nostra società richiede ad una scuola al passo con i tempi”.
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