Nel Report meteo-climatico mensile sulle precipitazioni, il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano definisce “generoso” il mese di gennaio di quest’anno.
Quello da poco concluso, dopo una lunga serie di mesi del 2025 con scarti relativamente limitati rispetto alle precipitazioni normali, ha fatto registrare infatti una marcata anomalia positiva delle precipitazioni mensili, con ben 84 mm in più rispetto alla norma del periodo 2003-2022.
Si è verificato uno scenario particolarmente atteso per ridimensionare in modo più deciso una siccità di lungo periodo che fino a dicembre non era ancora del tutto superata in gran parte dell’Isola.
A rendere quello scorso il mese di gennaio più piovoso dal 2009 non è stato solo il ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia tra il giorno 18 e il 21, che ha contribuito per un terzo dell’accumulo regionale totale del mese, caratterizzato anche da una serie di perturbazioni che hanno reso il mese nel complesso molto instabile sia nelle settimane precedenti il ciclone che in quelle successive, tanto che i giorni con totale assenza di precipitazioni sono stati solo 5.
Il numero medio di giorni piovosi risulta pari a 16 rispetto ad un valore normale di 10 per gennaio. Il numero massimo di giorni con precipitazioni (pioggia o neve), pari a 24, è stato osservato presso la stazione Cesarò Monte Soro (ME), mentre il minimo di 10 giorni piovosi è stato registrato dalla stazione Lentini (SR).
In base ai dati della rete SIAS, l’accumulo mensile medio regionale è stato di 186 mm, valore che negli ultimi 50 anni per gennaio era stato superato solo due volte, nel 1985 e nel 2009.
Il massimo accumulo mensile è stato registrato a Pedara (CT) con 619,4 mm, di cui però ben 466,6 mm in 72 ore in occasione del ciclone Harry tra il 18 e il 21, massimo accumulo nelle 72 ore di tutta la serie dal 2002.
Il minimo accumulo mensile risulta invece quello di 92,6 mm registrato dalla stazione di Pachino (SR), sfavorita dall’orografia, che in occasione del ciclone Harry è stato elemento fondamentale per raggiungere gli accumuli a tre cifre registrati a ridosso di Peloritani, Etna e Iblei, con gli accumuli sulla costa nettamente inferiori a quelli dell’entroterra.
Tutte le stazioni della rete SIAS hanno superato le rispettive medie mensili, addirittura di oltre 7 volte (+731%) nel caso della stazione di Francofonte (SR).
L’impatto di tale abbondanza di precipitazioni è stato rilevante soprattutto in occasione dell’ultima fase di evoluzione del ciclone Harry, quando alle precipitazioni orografiche si sono sommate quelle legate all’attività convettiva la sera del 20.
Pur senza raggiungere intensità di pioggia estreme, in condizioni di terreni già saturi i passaggi temporaleschi hanno determinato locali esondazioni nei bacini del Fiume Gornalunga, del Fiume San Leonardo e del Fiume Anapo.
Altrove le intensità registrate durante il mese raramente hanno raggiunto la soglia di nubifragio, favorendo una graduale saturazione dei suoli che ha alla fine iniziato a produrre deflussi abbondanti nel reticolo idrografico quasi ovunque, avviando questa volta un netto recupero delle riserve idriche negli invasi.
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