Centrodestra con il 40% e centrosinistra con il 39,5%, sarebbero sostanzialmente alla pari alle elezioni regionali in Sicilia.
È quanto emerge da un sondaggio di Swg svolto su un campione di 3.001 soggetti maggiorenni residenti in Sicilia per provincia di residenza, sesso ed età, intervistati tra il 22 luglio e il 4 agosto 2026.
Fuori dalle due coalizioni principali ci sono le principali novità.
La terza forza si conferma Sud chiama Nord di Cateno De Luca che raccoglierebbe il 13,5%, seguito da Futuro Nazionale di Vannacci con il 5%, poi altri partiti con il 2% complessivo.
Rispetto all’analogo sondaggio pubblicato sempre da Swg due mesi fa, il centrodestra arretra del 3% mentre i centrosinistra perde un punto percentuale.
A sparigliare le carte sono Sud chiama Nord e Futuro Nazionale.
Il partito di Cateno De Luca passa infatti dal 12 al 13,5%, il movimento di Vannacci addirittura raddoppia i consensi e passa dal 2,5% al 5.
Anche all’interno dei due schieramenti principali ci sono alcuni elementi importanti.
Nel centrodestra Fratelli d’Italia perde mezzo punto mentre Forza Italia guadagna l’1,5%.
A maggio dell’anno scorso i due partiti era stimati rispettivamente al 21% e al 10,5%.
Male i partiti minori, con Lega e Dc al 2,5%, un punto in meno rispetto a giugno e Grande Sicilia Mpa fermo all’1%.
Sul fronte del centrosinistra Partito democratico e Controcorrente sono entrambi all’11,5%, seguiti dal Movimento 5 stelle con l’8,5%.
Seguono Alleanza Verdi e Sinistra con il 3%, Italia Viva – Casa Riformista con l’1,5%, +Europa con l’1% e Avanti Psi con lo 0,5%.
Rispetto al sondaggio di giugno, il Pd perde lo 0,5%, il M5s l’1% mentre Iv – Casa riformista guadagna lo 0,5%.
Stabili gli altri partiti.
Una coalizione di centrodestra capace di tenere dentro De Luca e Vannacci vincerebbe a mani basse, ma è estremamente difficile che questo possa realizzarsi.
Piuttosto si conferma il ruolo decisivo di Cateno De Luca con Sud chiama Nord, sempre più ago della bilancia.
A rendere più intrigante lo scenario è il fatto che, secondo il sondaggio, gli elettori di De Luca lo seguirebbero anche nel caso si alleasse con uno dei due schieramenti principali.
Il 75% dei suoi elettori infatti lo voterebbe anche se si presentasse alleato con il centrodestra, il 68% lo seguirebbe anche in un’alleanza con il centrosinistra.
Prevedere le mosse del vulcanico sindaco di Taormina è impresa ardua, certo è che la sua campagna di affiliazioni sta dando risultati importanti con adesioni significative in molte province.
Si è parlato di un possibile accordo con l’Mpa di Lombardo, che dal canto suo sembra lontano della soglia del 5% e rischia di restare fuori dall’Ars nonostante alcune figure di spicco e la notevole forza elettorale in alcune province come Catania e Siracusa.
Il sondaggio ha misurato anche la notorietà e l’efficacia percepita di 13 leader politici siciliani, questi i risultati.
% di molta + abbastanza efficacia sul campione totale – misura di sintesi tra notorietà e efficacia:
Cateno De Luca 29 – Ismaele La Vardera 24 – Renato Schifani 15 – Giuseppe Antoci 8 – Giorgio Mulè 7 – Marco Falcone 6 – Antonello Cracolici 5 – Anthony Barbagallo 5 – Nuccio Di Paola 5 – Barbara Floridia 5 – Gaetano Galvagno 3 – Saverio Romano 3 – Nino Minardo 2.

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