Siracusa, dopo la brillante esperienza all’Holimpia Siracusa, il direttore generale Carmelo Messina sta dimostrando il suo valore anche nelle Marche. Adesso presta la sua preziosa attività manageriale per una società del girone D del torneo nazionale, la Fermana, reduce da una netta vittoria casalinga.
La meticolosità e le qualità del direttore generale siciliano hanno già iniziato a diffondersi a macchia d’olio anche nel resto d’Italia. Grazie alle sue vaste conoscenze nel mondo del futsal, Carmelo Messina ha sta lasciando la pesante impronta sul mercato della Fermana, chiudendo operazioni importanti in entrata. Sono arrivati infatti Kasimi dall’Imolese e Tinteanu dal Futsal Potenza Piceno. Già in autunno, dal momento del suo arrivo, aveva inciso sul componimento del roster fermano, ingaggiando quegli elementi che stanno tornando utili per rincorrere la salvezza. Su tutti, Anthony Imperato, 19 gol all’attivo, in lizza per il titolo capocannoniere con i ben più quotati Jamicic e Marangoni.
“Sono arrivato a Fermo per dare un orientamento a questa società – dice Carmelo Messina – Una piccola realtà che si è affacciata nel nazionale solo pochi mesi fa e che proverò a consolidare in questo palcoscenico. Quella di sabato scorso è stata una giornata importante, perché credo che possa esser diventata il punto partenza per attraversare un girone di ritorno a caccia di una salvezza tranquilla”.
Il direttore generale siracusano parla poi della sua visione manageriale. “Essere in un ambiente nuovo è stimolante – spiega -, per me non esistono ostacoli. Dopo aver preso un periodo di pausa, sono tornato a fare il mio mestiere con dedizione e cognizione di causa. Per questo, ho bruciato le tappe nel ricercare di stringere più rapporti possibile. Le Marche, in questo, sono un territorio abbastanza fertile. E io sono stato scelto per creare i presupposti per migliorare a 360 gradi la società. Mi riferisco alle questioni di campo ma anche a quelle extra, come la visibilità, il marketing e la comunicazione, tutti fattori che devono andare di pari passo per propiziare la crescita della società”.
Sabato prossimo la Fermana giocherà fuori casa contro Cus Ancona. A seguire ospiterà lo Spes Poggio Fidoni. “In queste due gare ci giochiamo buona fetta della salvezza – sottolinea Messina – Sono fiducioso anche se siamo la squadra più giovane del girone”. Una delle qualità di Carmelo Messina è di non essere un falso modesto. “Ritengo di aver maturato, negli anni, esperienza e capacità professionali rilevanti, dimostrando di saper essere utile anche fuori dai confini siciliani. Certo, lavorare nella mia terra d’origine mi manca ma – conclude – a Fermo ci sono tutti i presupposti per fare bene. C’è una società seria e sono orgoglioso di far parte di questo progetto anche se la distanza può rappresentare un ostacolo non di poco conto visto che non sono presente come vorrei. Tornare a lavorare in Sicilia? Per il momento sto bene qui, in futuro si vedrà”.
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