Il risultato di Licata-Siracusa non è stato omologato. La gara è stata disputata domenica scorsa ed è terminata 2-1 per la formazione di casa, con reti di Corallo, Minacori per i locali e di Guida per gli ospiti, con quest’’ultimo in gol a tempo scaduto su rigore.
Il giudice sportivo ha ricevuto infatti il preannuncio di ricorso presentato dalla società aretusea, che contesta la posizione irregolare di un calciatore gialloblù, utilizzato dalla formazione agrigentina nel corso della partita. Il giocatore risulterebbe non tesserato e dunque svincolato. Pertanto non avrebbe potuto essere iscritto nell’elenco dei calciatori che avrebbero potuto partecipare alla gara.
Nel comunicato relativo alle decisioni del Giudice sportivo si legge: “Preso atto del preannuncio di ricorso da parte della società SRL Siracusa Calcio 1924 ai sensi dell’art. 67 del C.G.S., si riserva decisioni di merito”. Il Siracusa ritiene infatti che la procedura di tesseramento non fosse stata perfezionata.
Il Giudice sportivo dovrà esaminare il ricorso e gli elementi presentati dalle parti prima di decidere se sussistano irregolarità e quali eventuali conseguenze possano derivarne per la gara.
Il Licata ha conferito mandato all’avvocato Mattia Grassani, noto esperto di diritto sportivo, affinché tuteli nelle sedi competenti gli interessi e le ragioni della società e affronterà la vicenda con la massima attenzione e fiducia, in attesa degli sviluppi e degli opportuni chiarimenti, “confidando in un esito positivo della questione”.
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