La Catacomba di San Giovanni a Siracusa sarà aperta oggi, Pasqua, e domani, Pasquetta.
Gli operatori della Kairòs faranno riscoprire uno dei luoghi più significativi della storia cristiana di Siracusa.
Lunedì 6 aprile sarà possibile visitare anche la catacomba di Santa Lucia. Le visite si svolgono con accompagnamento guidato interno.
La Catacomba di San Giovanni realizzata tra IV e VI secolo d.C., si sviluppa per circa 10.000 mq: un enorme sistema di gallerie sotterranee scavato nella roccia. La Catacomba era un coemeterium, un luogo di riposo e memoria in attesa della risurrezione.
Lungo il percorso è possibile trovare i segni lasciati dai primi cristiani, simboli incisi o dipinti: pesci, fiori, monogrammi. Sotto la Basilica di San Giovanni Evangelista, a circa 5 metri di profondità, si trova la Cripta di San Marciano. La basilica è tradizionalmente considerata la prima cattedrale cittadina e questo ambiente sotterraneo è legato alle origini del cristianesimo.
La tradizione conserva qui la memoria di San Marciano, primo vescovo di Siracusa: secondo il racconto, San Pietro, da Antiochia, lo avrebbe inviato per evangelizzare questa parte della Sicilia già nel 39 d.C. La cripta conserva anche la tomba del vescovo e l’altare di San Paolo legato alla sosta dell’apostolo a Siracusa per tre giorni. La cripta custodisce immagini affrescate di epoche diverse, dal periodo bizantino fino al primo Rinascimento.
Lunedì sarà possibile visitare anche la Catacomba di Santa Lucia, cimitero paleocristiano che per secoli ha custodito la memoria e la sepoltura di Santa Lucia. Le visite si svolgono con accompagnamento guidato interno. Un’occasione per riscoprire uno dei luoghi più significativi della storia cristiana di Siracusa.
Le gallerie costituiscono un vero e proprio labirinto di pietra. Il cuore è rappresentato dall’Oratorio dei Quaranta Martiri. Si tratta di un luogo sacro di epoca bizantina poi inglobato all’interno di una grande e profonda cisterna quattrocentesca per la raccolta dell’acqua.
Fissando la superficie della pietra, all’altezza della volta, le sagome dei personaggi dipinti emergono pian piano dal grande affresco che, quasi per intero, fu ritrovato sotto lo spesso strato di malta idraulica: san Marciano, santa Lucia, i santi Cosma e Damiano, la Vergine Maria e il Cristo benedicente.
Una galleria ben illuminata, densa di stretti loculi su entrambe le pareti, conduce al sepolcro di santa Lucia, oggi separato dal resto del cimitero da un muro in pietra che sale fino alla volta. Ci troviamo alle spalle del Tempietto che fu costruito nel Seicento per custodire la tomba all’interno della quale venne adagiato il corpo della giovane martire il 13 dicembre del 304.
Gli orari per le visite sono 9:30–12:30 e 14:30–17:30, per informazioni e prenotazioni 093164694 e 3475815794.
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