Sembra finita la luna di miele per il presidente del Libero Consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa.
Da qualche giorno arrivano tirate d’orecchie, diffide e sollecitazioni da più parti su questioni di competenza dell’ente, anche da esponenti politici che sono stati protagonisti dell’elezione degli attuali vertici.
Prima l’intimazione del Prefetto a intervenire mettendo in moto tutti i meccanismi necessari ad effettuare i controlli e a predisporre un progetto per la sistemazione del tratto della ex SS 114, chiuso da parecchi anni, in modo da garantire la sicurezza dei tanti operai che ogni giorno la percorrono per motivi di lavoro.
Poi il richiamo, uno dopo l’altro, di due autorevoli esponenti politici che sono stati protagonisti dell’elezione degli attuali vertici del Libero Consorzio.
Ha cominciato il presidente della 4a Commissione all’Ars Giuseppe Carta, vero tessitore degli equilibri politici che sono venuti fuori alle elezioni di secondo livello di fine aprile, che ha intimato al Libero Consorzio Comunale di Siracusa di istituire immediatamente un Tavolo Tecnico Permanente “per affrontare il disastro gestionale della Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa”.
Nella nota inviata al presidente del Libero Consorzio, ha usato parole nette:
“La 4a Commissione vigilerà sull’attuazione concreta delle misure richieste.
E se il silenzio dovesse continuare, il rischio è che la vicenda approdi nelle aule giudiziarie, come già preannunciato dal Comitato”.
A seguire è arrivata l’accusa dell’altro parlamentare regionale Carlo Auteri, che con Carta ha contribuito a tessere la maggioranza che governa l’ente, e che già aveva sollecitato Giansiracusa a intervenire sulla vicenda della ex SS 114.
Auteri accusa Siracusa Risorse di “gestione opaca”.
“Chiedo al presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, di procedere immediatamente alla revoca della nomina dell’amministratore unico di Siracusa Risorse Spa Sebastiani Bellomo, a tutela della società e della credibilità dell’ente socio unico e per questo chiamo alla responsabilità tutti i consiglieri provinciali”.
Il riferimento è al quadro gestionale emerso nel recente verbale del collegio sindacale, che lamenta la mancata collaborazione dell’amministratore rispetto alle richieste formali avanzate in più occasioni, in particolare la mancata consegna dell’elenco dei beni mobili della società, dei relativi costi di gestione e dello stato di efficienza.
Per Auteri, si tratta di un atteggiamento che mina i principi di trasparenza, correttezza e collaborazione che devono esistere tra l’organo di amministrazione e quello di controllo, e può configurare violazioni degli obblighi statutari e normativi.
Il deputato regionale Dc, usa tuttavia toni distensivi nei confronti di Giansiracusa.
“Confido nel presidente Michelangelo Giansiracusa, è persona perbene, dotata di equilibrio e senso delle istituzioni.
È evidente che sta subendo gli effetti di una nomina che non ha condiviso e che oggi espone il Libero Consorzio a una situazione di imbarazzo e rischio gestionale.
Per questo lo invito ad adottare un atto di chiarezza, disponendo l’immediata revoca dell’incarico e avviando una nuova fase di rilancio di Siracusa Risorse, fondata su trasparenza, legalità e competenza”.
Iscriviti al Canale WhatsApp di Webmarte TV in modo semplice e veloce.
Clicca qui per entrare nel canale e quindi premi il pulsante in alto a destra “Iscriviti”.
Non riceverai notifiche, ma potrai consultare i nostri articoli aggiornati quando vorrai.












