Cosa non ha funzionato? È la domanda che si pone il presidente di Noi Albergatori di Siracusa, Giuseppe Rosano, in una lettera inviata al presidente della Regione Schifani.
Rosano si riferisce in particolare ai due eventi “Sicilia Regione Europea della Gastronomia” e “Agrigento Capitale Italiana della Cultura”.
“I due eventi avrebbero dovuto generare, in Sicilia, una crescita sostanziale del turismo culturale ed enogastronomico. Ma così non è stato”.
Lo afferma nella lettera scritta, precisa, non per criticare o polemizzare quanto piuttosto per avviare una riflessione su cosa non ha funzionato per “evitare che ciò accada di nuovo e non farsi cogliere impreparati dalle nuove sfide del turismo che cambia”.
Il presidente di Noi Albergatori di Siracusa cita i dati della stagione.
“Ad Agrigento si attendevano oltre due milioni di visitatori, che sono mancati.
Gli albergatori agrigentini confermano addirittura un calo di pernottamenti rispetto al 2024.
Quanto alla Regione Europea della Gastronomia 2025, i raduni calendarizzati hanno registrato le stesse presenze sommate dalle feste paesane”.
Rosano, che definisce “non certo brillante” la stagione la stagione turistica 2025, esprime la preoccupazione degli imprenditori alberghieri siciliani per il prossimo anno che, per l’instabilità dell’andamento turistico richiede “prospettive politiche chiare e nuove”.
“Il corposo calo degli italiani, avvertito quest’anno da tutte le destinazioni turistiche, continuerà anche per i prossimi mesi.
Prospettive più rosee non riguardano nemmeno il turismo straniero. In codesto scenario, la Sicilia non può farsi trovare impreparata dinanzi a competitor sempre più numerosi e agguerriti, che sperimenteranno come accaparrarsi la domanda dei mercati, offrendo ai viaggiatori infrastrutture modernizzate e servizi di qualità.
Da qui la necessità di una nave robusta e ben equipaggiata per affrontare eventuali tempeste”.
Dopo aver definito, nell’era dell’I.A e della digitalizzazione “sperpero di denaro pubblico” la partecipazione “a infruttuose borse e fiere turistiche, sagre, eventi e mostre incapaci di generare business”, Rosano lancia l’invito a Schifani.
“Inviti gli assessori regionali di Turismo e Cultura a uscire dall’Olimpo e recarsi a compattarsi con l’imprenditoria alberghiera di ogni singola città turistica, per postulare una nuova strategia di marketing turistico-culturale ed enogastronomico per gli anni futuri”.
Chiede in particolare di adottare misure per favorire l’incoming domestico, cioè di facilitare e incentivare l’accoglienza dei turisti italiani, con investimenti e una adeguata campagna pubblicitaria.
Numerosi i suggerimenti su possibili iniziative contenuti nella lettera a Schifani, tra questi uno sconto sul biglietto aereo e facilitazioni per visitare siti archeologici e musei, da concedere a famiglie composte da minimo 4 persone e che pernottano in Sicilia per almeno sette giorni.
Rosano chiede anche iniziative contro i fautori dell’overtourism e il contrasto all’abusivismo, per assicurare la regolare fornitura di acqua in tutta la regione e per garantire sicurezza e livelli adeguati di igiene pubblica.
“Solo con l’adozione di una corretta politica lungimirante la nostra regione, dotata del prezioso patrimonio archeologico, artistico, culturale e dell’eccellente enogastronomia, potrà mitigare il calo del turismo italiano e prospettarsi di uscire dalla stagnante stagionalità.
La Sicilia è uno scrigno prezioso per produrre benessere all’economia isolana e generare posti di lavoro soprattutto giovanili.
Pregiudicare tale ricchezza, sarebbe imperdonabile per tutti”.
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